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Troppe distrazioni social, l’Asl blocca internet ai dipendenti

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Troppo tempo passato sui social anziché a lavorare. L’Asl Napoli 3-Sud decide di bloccare l’accesso ad internet ai suoi dipendenti. La decisione è stata presa dalla manager aziendale, Antonietta Costantini, secondo la quale “i terminali dell’azienda devono essere utilizzati solo per fini lavorativi. Non era così fino a ieri e abbiamo deciso di bloccare tutti gli accessi”.

L’unità di Gestione tecnica e ottimizzazione sistemi informatici, ha effettuato le verifiche sui pc in dotazione agli uffici dove lavorano in totale 4.500 dipendenti, analizzando i flussi della rete dalle 20 dell’11 marzo alla stessa ora del 13. In due giorni sono stati controllati 2.500 pc aziendali che sono rimasti connessi a Facebook per 3.246 ore, sia di giorno che di notte, mentre Google è rimasto attivo per 2.200 ore.

I dipendenti utilizzano internet soprattutto per i social e la consultazione delle mail, ma anche per seguire lo sport e l’informazione, senza trascurare uno sguardo alle ricette. Nella due giorni c’è stata la partita della Juventus contro l’Udinese mentre il Napoli era impegnato sul campo dell’Inter ed il lunedì mattina il sito più consultato dai computer dell’Asl è quello della Stampa, seguito dal Corriere dello Sport.

“C’è stato un boom di accessi su Facebook – fa sapere ancora Costantini – ma aldilà della distrazione in orari di lavoro la nuova normativa sulla privacy ci impone di proteggere i nostri sistemi”. Anche se la stessa manager chiarisce che “non è un blocco totale: se ci sono motivi di ricerca o studio forniamo degli accessi riservati. Ma anche per le fasce deboli come possono essere donne in gravidanza che hanno necessità di parlare con il proprio medico concediamo permessi speciali”.

Intanto qualche dipendente si lamenta, ovviamente postando il malumore sui social, ma servendosi del proprio smartphone.