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Uno studio di registrazione per la “Buonocore-Fienga” di Meta

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META. A volte in una comunità sovrabbonda il senso di unità, di appartenenza, di cura e si ci sente veramente in famiglia, perfettamente accolti. Questa è la sensazione vissuta da ogni spettatore presente giovedì scorso alla manifestazione “La Scuola va in scena” dell’Istituto “Buonocore-Fienga” di Meta, parte integrante del programma “Scuola Viva” e quindi del progetto “AttivaMente raggiungi la tua Meta”.

Questa è l’essenza, con un ottimo lavoro di squadra, che alimenta una scuola viva e vincente quale la “Buonocore-Fienga” che continua ad accumulare successi non ultimo, dopo l’Atelier Creativo, l’essersi classificati primi della Regione Campania nella graduatoria nazionale per l’ammissione al finanziamento degli “ambienti di apprendimento innovativi”. La nuova avventura, in stretta ed attiva collaborazione con l’amministrazione comunale di Meta, permetterà di realizzare l’Area M (la Meta della Musica) ed un Home studio di registrazione audio-video.

All’evento erano presenti autorità religiose, sociali e politiche che, con i dirigenti scolastici e i presidenti e componenti delle tante associazioni del territorio, hanno dato ancora più lustro al magnifico evento. Don Francesco Guadagnuolo, benedicendo i presenti, ha dato il via alla festa, nel senso più bello della parola, perché solo così possono essere chiamati eventi ricchi di diffusa felicità. Altro momento saliente, l’inaugurazione del pannello in ceramica rappresentante i tanti pregi architettonici della cittadina, realizzato magistralmente dagli alunni del liceo artistico “Grandi” di Sorrento diretti dai professori ed esperti del territorio, Andrea Fienga, Francesco Marra e Raffaele Mellino.

La dirigente scolastica della “Buonocore-Fienga”, Ester Miccolupi, ricordando le parole del giudice Impastato ha esaltato la bellezza è stupore e curiosità, che è motore di un animo nobile, la bellezza della diversità, la bellezza dell’inclusione, la bellezza dello stare insieme ed ha ringraziato gli alunni, i genitori, i docenti, le associazioni, la il Piano Sociale di Zona, i D.S.G.A. Attanasio e Manzo e le dirigenti Daniela Denaro del “Grandi”, Giuseppina Principe del “Viviani” e Lella Cappiello in rappresentanza dei tanti ex alunni dalla “Buonocore-Fienga” che, oggi, sono responsabili di varie scuole nel territorio nazionale.

Il sindaco Giuseppe Tito convinto dell’opportunità nell’offrire risorse e forze nei riguardi dei più piccoli e degli adolescenti, “il futuro che avanza”, si è reso ancor più disponibile a collaborare con la scuola ed ha strappato all’attivissimo assessore regionale Lucia Fortini la promessa della quarta annualità di Scuola Viva, “perché un progetto così ambizioso che ha portato frutti concreti non può che proseguire nel tempo”. Lucia Fortini, dal canto suo, nel proprio intervento ha toccato il cuore di tutti, ribadendo l’importanza di ognuno nel processo verso la qualità del futuro e nel sentirsi difensori dell’ambiente, del luogo, della storia e di ogni persona che incontriamo, come nei tempi antichi quando si “producevano le conserve di pomodori dove il più piccolo inseriva con le manine il basilico nelle bottiglie ed i più anziani selezionavano i pomodori migliori, mentre insieme si lavorava con sapienza per fare il meglio per tutti, senza sapere quale bottiglia sarebbe toccata in sorte”.

Il professor Francesco Soldatini, coordinatore del progetto, personaggio eclettico ed empatico, ha, poi, informato delle tantissime iniziative in essere (Musical, Orff, Ben..Essere genitori, inglese, tedesco e spagnolo, canoa e vela, ippoterapia, scrittura creativa, giornalismo, video clip, laboratorio di teatro-scuola, ecc..), confermando che la “meraviglia” del progetto sta nel fatto che le attività sono state arricchite di umanità profonda perché i protagonisti sono stati i ragazzi con le loro unicità, con le loro attitudini, con la voglia immensa di partecipare, di fare, di poter esprimere tutto il mondo interiore a tutto il mondo esteriore.

“Il territorio è risorsa, opportunità ed è il campo dove emergono i bisogni e non è un caso che il fiore all’occhiello del progetto è la sensibilizzazione contro il gioco d’azzardo nata dalla sinergia con la Fondazione Exodus ’94, qui rappresentata dal presidente Daniele Acampora, che da anni lotta contro l’usura e l’azzardo, già sono stati realizzati videoclip e fumetti ed in questa nuova annualità sarà realizzata una scatola gioco contro l’azzardo (che sarà inviata a tante scuole e diocesi) che già è stata riconosciuta, a livello nazionale, dalla Caritas e dalla Cei tra le migliori idee di sensibilizzazione contro il gioco d’azzardo”.

Gli alunni stessi hanno guidato i visitatori nell’appassionante visita a tutti i laboratori (scientifici, informatici, linguistici, Atelier Creativo, ecc..) tra recitazioni di brani della “Divina Commedia” e “Promessi Sposi”, quiz di cittadinanza attiva, esperienze di coding, esercitazioni con cellulari, grafica e stampa su materiali tessili, l’arte del disegno, della ceramica, della musica corale ed orchestrale, del ballo, sensibilizzazione contro il bullismo e cyberbullismo, attività motorie e Pon e Por.

Costante la presenza del Forum dei Giovani di Meta, gruppo guidato dal presidente Castellano, sempre partecipe con idee innovative, che dopo il successo, con la scuola, del “photography contest” ha presentato il “video box” (dove tutti potevano “comunicare i propri desideri e sogni”) e la proiezione del “video saluto di Marco Anastasio” ex alunno della scuola. Veramente in sintonia con il testo “la fine del mondo” del concittadino vincitore di X Factor gli alunni attendevano “una folla che salta all’unisono” ma l’hanno anche vista piacevolmente e sorprendentemente meravigliata.

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