Il Comune di Sorrento trasferisce temporaneamente un proprio dipendente presso gli uffici del Giudice di pace così da evitare la paralisi dell’istituzione e la soppressione paventata dal presidente del tribunale di Torre Annunziata.
Ma andiamo per ordine. Nel 2011 il governo, nel piano di riordino delle strutture periferiche, aveva disposto la chiusura dell’ufficio peninsulare. Allo stesso tempo si concedeva la facoltà agli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, di richiedere il mantenimento del Giudice di pace, con competenza sui rispettivi territori, mediante apposita richiesta ed a condizione che gli enti stessi si facessero integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio di giustizia nella sede, incluso il fabbisogno di personale amministrativo.
L’ultima convenzione in tal senso è stata sottoscritta nel 2024 e prevede, tra l’altro, che due unità del proprio personale fossero destinate agli uffici del Giudice di pace di Sorrento da parte dei comuni di Sant’Agnello e Massa Lubrense. Al momento, però, l’unico dipendente amministrativo che fa capo al Comune di Massa Lubrense è andato in ferie in vista del pensionamento.
Pertanto, lo scorso 27 marzo 2026 il presidente del Tribunale oplontino ha inviato una nota spiegando che dal 3 aprile “il dipendente comunale assegnato all’ufficio del Giudice di pace sarà collocato d’ufficio in ferie e conseguentemente in collocamento a riposo”, sollecitando i comuni convenzionati “alla comunicazione dei nominativi da assegnare alla sede, anche temporaneamente, precisando, altresì, in mancanza, l’avvio dell’iter di soppressione della sede”.
A questo punto il Comune di Sorrento, raccogliendo la disponibilità del personale idoneo al trasferimento, ha individuato la figura adatta che da mercoledì scorso, come prevede una delibera del commissario straordinario Rosalba Scialla, ha preso servizio garantendo la prosecuzione dell’attività del Giudice di pace.





