Inizia tutto a Piano di Sorrento. È da poco passato mezzogiorno quando squilla il telefono in un appartamento. A rispondere una mamma di 81 anni. La truffa del finto avvocato e del figlio arrestato continua a mietere vittime.
La donna parla con il truffatore e cade nel tranello. Impaurita, scossa e spaesata racimola tutti i soldi che ha ed esegue le indicazioni del finto avvocato. Con i 1.200 euro in tasca la vittima prende il treno della Circumvesuviana alla volta del capoluogo. L’appuntamento è a porta Nolana.
Durante il viaggio il vero figlio dell’anziana viene a sapere della truffa in atto. É andato a casa e suo papà gli racconta cosa è accaduto e che suo fratello è stato arrestato. La mamma è andata a Napoli, ha appuntamento con l’avvocato. A quel punto l’uomo corre dai carabinieri della stazione di Piano di Sorrento.
La centrale operativa della compagnia di Sorrento, coordinata dal capitano Mario Gioia, contatta i militari della Napoli Stella. Non c’è tempo da perdere: il treno sta raggiungendo piazza Garibaldi. I carabinieri della sezione operativa entrano nella stazione dei treni della Circumvesuviana e individuano la donna.
La signora é al telefono e sta parlando con il truffatore da incontrare. I carabinieri le dicono di continuare la conversazione e di reggere il gioco. La donna é spaesata ma capisce cosa sta accadendo. Attraversa il corso Garibaldi e, sempre al cellulare, attende davanti a un tabaccaio.
Pochi secondi, arriva il 55enne. “Signora, mi manda l’avvocato, avete portato i soldi?”. La donna consegna il denaro ma arrivano i carabinieri che guardavano tutto. L’uomo – era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Napoli su disposizione del Tribunale di Pescara per reati specifici – è stato arrestato per truffa aggravata e ora è in carcere.





