I cittadini protestano e via San Montano diventa pubblica

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MASSA LUBRENSE. Da qualche tempo lungo la strada che da via Partenope conduce verso il mare si incrociano alcune guardie giurate che impediscono l’accesso ad auto e scooter.

 

Sono state ingaggiate dal condominio “Riviera di San Montano”, di cui fanno parte i proprietari delle ville e degli appartamenti che sorgono lungo la strada.

Iniziativa che non è stata digerita dai tanti cittadini di Massa Lubrense che utilizzano via San Montano per raggiungere il solarium sottostante. Tanto che al comando della polizia municipale, al sindaco Leone Gargiulo ed alla procura delle Repubblica, sono arrivati alcuni esposti, dai toni anche accesi e minacciosi.

“I nostri figli non hanno più nemmeno il diritto di fare il bagno – si legge in una delle denunce a firma “Cittadini incazzati” -: La strada di San Montano deve tornare libera come lo è stata per 40 anni”. Nel documento si anticipa anche che si intendere dare vita ad una petizione e ad un volantinaggio per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla questione.

“È da sempre che noi massesi andiamo a mare a San Montano ed abbiamo tutto il diritto di continuare a farlo – si legge in un altro esposto, che prosegue con una minaccia -: Se non volete che succede una rivoluzione prendete immediati provvedimenti”.

I successivi sopralluoghi compiuti dai caschi bianchi del comandante Rosa Russo hanno effettivamente accertato la presenza delle guardie private a presidiare la strada, le quali hanno ammesso di essere stati assoldati dal condominio. Questo ha spinto il Comune ad intervenire.

Innanzitutto l’amministrazione ha chiesto al dirigente dell’ufficio Ambiente di negare l’autorizzazione all’installazione di una barriera elettronica lungo via San Montano, così come richiesto dai proprietari delle abitazioni che sorgono nell’area.

In seguito il sindaco Gargiulo ha proposto alla Giunta, che ha approvato, “di inserire l’arteria che si innesta da via Partenope nell’elenco delle strade vicinali”. Ora la palla passa al Consiglio comunale chiamato a ratificare la delibera, mentre non si escludono ricorsi da parte del condominio “Riviera di San Montano” nei trenta giorni successivi alla pubblicazione dell’atto, così come prevede la normativa.

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