“Ti restituisco la sim ma non il telefono”. È questa la frase che una donna 23enne si è sentita ripetere davanti ai carabinieri della stazione di Vico Equense.
È pomeriggio e la giovane sta camminando per le strade del centro della cittadina alle porte della penisola sorrentina insieme ad alcuni colleghi di lavoro.
In lontananza vede l’ex suocero che la chiama e le chiede di avvicinarsi. La donna fa finta di nulla e continua a camminare. L’uomo le va incontro, l’afferra con forza al collo e alla spalla e le strappa il telefono dalle mani.
La vittima tenta inutilmente di rincorrerlo ma l’uomo si allontana facendo perdere le sue tracce.
Sconvolta la 23enne bussa alla porta della caserma per denunciare l’accaduto. Durante il racconto, il padre del suo ex compagno si presenta presso la stazione dell’Arma. È particolarmente agitato.
Si avvicina alla donna e lancia sulla scrivania la sim che era all’interno del telefono ma conserva lo smartphone. Per lui scattano le manette.
La vittima racconta ai carabinieri agli ordini del capitano Mario Gioia comandante della compagnia di Sorrento che non si è trattato di un episodio isolato. L’uomo ha già assunto comportamenti molesti nei suoi confronti, sin dai primi giorni della separazione con suo figlio.
Arrestato, il 66enne è ora agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio. Risponderà di atti persecutori e rapina.





