La città di Sorrento vive oggi la ricorrenza di Sant’Antonino Abate, patrono della città e dell’arcidiocesi, conosciuta anche come la festa “dei Giardinieri”. Un appuntamento profondamente radicato nella tradizione locale, capace di unire spiritualità, devozione popolare e senso di appartenenza.
Istituita nel XIX secolo, la commemorazione – che si aggiunge a quella del 14 febbraio in cui si ricorda la morte del santo avvenuta nel 625 – si deve alla venerazione degli agricoltori della costiera per il monaco.
Oggi la ricorrenza, che cade la prima domenica di maggio, è solo marginalmente legata alla coltivazione degli agrumeti, ma si è trasformata in un momento di fede che coincide con l’avvio della stagione turistica.
Il momento clou delle celebrazioni è in programma oggi, in occasione della festa dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo, titolari della Cattedrale. La giornata si aprirà con la messa del mattino alle ore 8:30, seguita alle ore 11:15 dalla solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano, alla presenza delle diverse realtà della comunità.
Nel pomeriggio, alle ore 18, la cerimonia liturgica sarà seguita dalla processione con la statua d’argento raffigurante Sant’Antonino, realizzata nel 1564 da Scipio di Costantio, che attraverserà le principali vie cittadine. Questo l’itinerario: Cattedrale, via Sersale, via degli Aranci, via Parsano, via S. Antonio, casa di riposo, via Parsano, chiesa di Santa Lucia, via Fuorimura, piazza Tasso, via Luigi De Maio, Basilica.
Non può mancare, in questa giornata di festa, la visita alla cripta della Basilica dove sono custoditi gli ex voto a testimonianza degli interventi del santo per i fedeli che chiedono la sua intercessione.





