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Sorrento. Hanno il Covid e devono essere operati, no da Boscotrecase

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Dopo Sorrento e Vico Equense ora è la volta di Boscotrecase. Attività bloccate per mancanza di anestesisti anche al Sant’Anna e Santissima Madonna della Neve. Il caso è venuto alla luce nel momento in cui si è reso necessario procedere al trasferimento di due pazienti ricoverati a Sorrento. Entrambi sono positivi al Covid e devono essere sottoposti ad interventi chirurgici di ortopedia.

Proprio per il fatto di aver contratto il virus possono essere operati solo presso un Covid Hopital e quello di riferimento per il comprensorio sorrentino-stabiese è Boscotrecase. Pertanto dal Santa Maria della Misericordia è partita la richiesta di portare al Sant’Anna e Santissima Madonna della Neve i due ammalati. ma dal Covid Hospital è arrivato l’inatteso no. Il motivo? Anche a Boscotrecase come a Sorrento mancano gli anestesisti ed è stato imposto lo stop agli interventi chirurgici.

La conferma è contenuta in una nota del 31 dicembre scorso firmata dal direttore sanitario, Salvatore Marziani, ed inviata al responsabile della Rianimazione del presidio Boschese, Emilio Di Caterino, ed ai vertici dell’Asl Napoli 3 Sud. “Analizzate le criticità di personale dirigente rappresentate (da Di Caterino, ndr), considerato che allo stato attuale risulta inattivo il pronto soccorso, si dispone la temporanea sospensione delle attività chirurgiche e, temporaneamente, la riduzione dei posti letto” in Rianimazione “a quattro, di cui due sono da intendersi dedicati alle eventuali necessità rianimatorie intra-ospedaliere”. Praticamente sale operatorie chiuse e niente interventi.

Emergenza che si ripercuote inevitabilmente anche in penisola sorrentina da dove partono gli strali di Giuseppe Staiano del Tribunale per i diritti del malato. “Non è bastata la denuncia alla Procura della Repubblica – sbotta – come non sono bastate le flebili iniziative messe in atto da alcuni sindaci della costiera e non è bastata neanche la denuncia pubblica dell’Unità pastorale di Sorrento. Non c’è niente da fare: la Rianimazione di Sorrento resta chiusa, gli interventi chirurgici bloccati e chi più ne ha più ne metta.

Ma non basta ancora – aggiunge Staiano -. Attualmente due degenti presso l’ex divisione di Chirurgia sorrentina (attuale reparto Covid) giacciono gravemente malati in attesa di un intervento di tipo ortopedico. L’ospedale di Sorrento non è un Covid Hospital e, a prescindere dalla penuria di personale anestesista, non è possibile in loco effettuare interventi chirurgici per malati contagiati dal virus. Nell’ambito dell’Asl Napoli 3 Sud, l’ospedale deputato a fare ciò è quello di Boscotrecase. Ma si assiste all’inverosimile: in questo ospedale mancano gli anestesisti proprio come mancano a Sorrento”.

Un situazione insostenibile per i malati e per chi si prende cura di loro. “In pratica – chiarisce Staiano – in tutta, o quasi (visto che questi problemi non sembrano affliggere le aree interne), l’Asl Napoli 3 Sud non esiste un ospedale decentemente aperto, perché manca il personale e soprattutto mancano gli anestesisti. La situazione peggiora sempre di più con il passare del tempo ed a nulla valgono proteste e segnalazioni”.

Il referente del Tribunale del malato ne ha per tutti. “Siamo allo sbando totale. E quando nemmeno la magistratura interviene significa che abbiamo veramente toccato il fondo. Denunciamo a gran voce questo deplorevole stato di cose rivolgendoci innanzitutto alla popolazione che deve mobilitarsi per mettere fine ad uno stato di cose che danneggia soprattutto i semplici cittadini, ovvero i più fragili, i più malati, quelli che non hanno santi in paradiso e soldoni in tasca”.

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