Un progetto da 40 milioni di euro per realizzare un unico grande porto turistico alla Marina di Cassano, tratto del litorale della penisola sorrentina al confine tra i comuni di Sant’Agnello e Piano di Sorrento. L’idea è stata lanciata nei mesi scorsi dalla famiglia Aponte – armatori della Navigazione Libera del Golfo – originari proprio di questa terra. Imprenditori pronti a farsi carico dei costi.
“Ci siamo messi al lavoro, dopo aver incontrato i sindaci di Piano di Sorrento e di Sant’Agnello per dare all’antico approdo di pescatori e maestri d’ascia di Marina di Cassano, un punto saldo dove ancorare il futuro di queste terre – spiegate nelle scorse settimane Maurizio Aponte, ceo di Nlg -. È proprio da questo patrimonio storico e umano che prende forma l’idea di un progetto capace di coniugare memoria e futuro, rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile”.
Ma l’iniziativa è stata ora bocciata dall’amministrazione comunale di Sant’Agnello. È lo stesso armatore ad affidare ad Antonino Pane per un articolo pubblicato sul Mattino di oggi la lettera del sindaco Antonino Coppola.
“La documentazione è stata oggetto di una attenta valutazione preliminare nel rispetto delle coordinate valoriali per le quali i cittadini ci hanno scelto come propri rappresentanti – si legge -. È emerso che, allo stato attuale, non vi sono i presupposti per dichiararne l’interesse pubblico prevalente, per cui il progetto non risulta accoglibile”.
Sindaco che, però, sarebbe disponibile ad ulteriori confronti. “Restiamo comunque aperti al confronto con tutte le parti, consapevoli che sono necessari interventi per migliorare i servizi senza però snaturare le caratteristiche naturali del luogo né stravolgerne l’identità, tutelando la qualità della vita dei nostri cittadini residenti e l’esperienza che i cittadini e i visitatori possono fare del nostro territorio oggi, e in futuro”, scrive ancora Coppola.
“Da imprenditori, non condividiamo affatto il parere negativo basato sul mantenimento dello stato attuale e considerando il progetto uno “stravolgimento” e “snaturamento” dei luoghi – ribatte Aponte sempre attraverso le colonne del quotidiano partenopeo -. I luoghi si sarebbero migliorati e ne avrebbero tratto enormi benefici i cittadini e i frequentatori degli arenili. Il sindaco era stato tenuto al corrente, insieme al collega di Piano di Sorrento. Erano state accolte tutte le varianti a migliorie e le complessive richieste prima della presentazione ufficiale. Mai Coppola ha espresso pareri negativi e anzi ci siamo sempre sentiti dire di andare avanti e presentare il progetto al più presto. Da cittadino di Sant’Agnello sono assolutamente indignato dall’atteggiamento del sindaco”.
Aponte parla della volontà di voler “lasciare una traccia tangibile del passaggio della nostra famiglia a beneficio delle generazioni future” e accusa il sindaco di aver negato l’opera “senza nemmeno discuterla in Consiglio comunale, una offesa ai cittadini prima ancora che a noi. A Sant’Agnello vige il motto: chi non fa niente non può mai sbagliare”.





