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Ristoranti, bar e lidi pieni ma hotel chiusi, il 2 giugno di Sorrento e costiera

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Bar e ristoranti presi d’assalto, spiagge affollate, forte richiesta di ville, diversi b&b occupati ed alberghi semivuoti. È il 2 giugno di Sorrento e dintorni. Mai come ora calza a pennello l’immagine del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Chi può vedere positivo sono senza dubbio gli operatori della balneazione che già da qualche settimana hanno ripreso ad accogliere i propri clienti e ieri hanno registrato il tutto esaurito dalla Marina del Cantone di Massa Lubrense fino alle spiagge di Vico Equense.

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“Non ci possiamo proprio lamentare, stiamo lavorando bene”, conferma al Mattino Paola Montanari che insieme al marito Giancarlo Leonelli gestisce il Peter’s Beach di Marina Piccola a Sorrento. “L’unico problema – aggiunge – è quello del distanziamento che solo per le nostre attività prevede i 10 metri quadrati a persona, mentre ovunque è di un metro. Non è più il caso di imporre misure così rigide che riducono la capacità ricettiva del 40%”.

Tanti i bagnanti anche sui tratti di costa libera nonostante qualche nuvola che di tanto in tanto arrivava ad oscurare il sole. Una giornata dal sapore tipicamente primaverile, insomma. E così anche per i bar la Festa della Repubblica è andata alla grande, come lo storico Fauno di piazza Tasso, nel cuore di Sorrento. “Oggi (ieri, ndr) è stata una giornata positiva – evidenzia il titolare Alfonso Cascone -. Abbiamo lavorato principalmente con clientela regionale come avviene, in genere, la domenica. Per noi però è essenziale il ritorno dei turisti stranieri perché con 42 dipendenti non possiamo accontentarci di avere avventori un solo giorno a settimana”.

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La pensa allo stesso modo anche il tour operator ed albergatore Gino Acampora: “Il nostro lavoro – evidenzia – è per l’80-85% rivolto al mercato internazionale. Le presenze domestiche non potranno mai compensare questi numeri. A giugno, infatti, prevediamo solo qualche weekend con uno o due pernottamenti e così rischiamo di ritrovarci in una situazione di eccesso di offerta, tanto che molte strutture hanno scelto di restare chiuse”.

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Quello dell’accoglienza è il comparto che vive le difficoltà maggiori. Ma la stagione non è compromessa. “Mi auguro che da metà luglio con il green pass e la ripresa dei voli dall’estero la situazione si sblocchi. Anche l’eccezionale iniziativa per i vaccini al personale ed alla cittadinanza realizzata da Federalberghi rappresenta un segnale forte per i turisti stranieri”.

Situazione in chiaroscuro per il settore extralberghiero. “Abbiamo avuto una forte richiesta di ville unifamiliari – spiega Sergio Fedele di Atex – che offrono un maggiore senso di sicurezza, mentre per b&b e case vacanza è andata al di sotto delle aspettative”.

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Prova a fare il quadro della situazione e delle prospettive lo chef stellato ed assessore al Turismo di Sorrento, Alfonso Iaccarino. “Tutte le mattine raggiungo la nostra azienda agricola di Punta Campanella – spiega – e finalmente in questi giorni ho incrociato insieme a gitanti fuori porta anche qualche turista straniero, segno che qualcosa comincia a muoversi. Con il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, i suoi colleghi della Costiera, le realtà associative del territorio e grazie alla disponibilità del personale sanitario abbiamo fatto il possibile per la ripresa del comparto dimostrando che siamo più vivi di altre località. Per questo ritengo che per il prossimo mese dovremmo andare a regime”.

È essenziale, però, secondo Iaccarino, garantire una mobilità all’altezza. “Mi sono già attivato – chiarisce – per migliorare la Circumvesuviana e garantire più collegamenti via mare”. Per quanto riguarda il suo settore di competenza, la ristorazione di qualità, lo chef-assessore è convinto che la ripresa passi attraverso il rilancio del Made in Italy, “per il quale noto un forte impegno da parte del governo Draghi. Il nostro territorio, in particolare, unico in Europa per presenza di locali stellati per km quadrato, deve puntare sull’eccellenza gastronomica che riesce ad offrire per attrarre il turismo estero”.