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Proposta Atex al ministro: Destinazione certa per la tassa di soggiorno

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Gli operatori turistici della penisola sorrentina associati ad Atex, l’associazione delle strutture extralberghiere, chiedono al ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, una modifica sulla legge della tassa di soggiorno.

“Sono note a tutti le vere e proprie “storture” che accompagnano l’attuale applicazione della tassa di soggiorno da parte della stragrande maggioranza dei 1.000 Comuni Italiani che applicano questa tassa – si legge in una nota dei vertici di Atex -. Per prima cosa oramai la destinazione di queste risorse segue le più disparate strade, troppo spesso senza alcun beneficio per il turismo.

Poi non vengono pubblicati con trasparenza e tempestività i progetti e il modo con cui i Comuni utilizzano questi fondi. Infine non vengono più consultati gli operatori del turismo per definire le priorità nelle destinazioni di questi fondi.

Per questo riteniamo che sia giunto il momento di una modifica applicativa di questa legge. Una modifica che va fatta prima dei nuovi gettiti del 2022 che speriamo siano nuovamente in linea con i numeri pre Covid. Vista la centralità del Turismo nel Pnrr, occorre vincolare realmente ed esclusivamente ad effettivi utilizzi collegati al “sistema turismo” i fondi dell’imposta di soggiorno.

Oggi l’imposta incassata dalle amministrazioni cittadine è attualmente destinata per legge a “finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali“. Tale destinazione è eccessivamente ampia e vaga, favorendo una gestione poco trasparente di tali risorse.

Per questo Atex ha trasmesso la richiesta al ministro del Turismo Garavaglia di intervenire per una modifica sulla attuale legge sulla tassa di soggiorno, prevedendo una chiara destinazione di tali risorse a interventi collegati esclusivamente al turismo, imponendo ai Comuni che applicano tale tassa, la pubblicazione aggiornata e dettagliata sui siti web istituzionali di tutte le misure finanziate, prevedendo un coinvolgimento ufficiale da parte dei Comuni delle principali associazioni rappresentative della filiera turistica per valutare specifiche proposte prima di decidere quali misure finanziare.

Speriamo – conclude la nota – che anche altre associazioni del settore sollecitino il ministro del Turismo a recepire la necessità di modificare la legge”.