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Furbetti del vaccino a Piano di Sorrento, proteste e rissa sfiorata

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Momenti di tensione, ieri, al centro vaccinale di Villa Fondi, a Piano di Sorrento quando una normale giornata dedicata alla somministrazione del siero si trasforma in un’occasione per fare favori a parenti ed amici. Tutto fila liscio fino a quando alcune delle persone in attesa da ore sotto il sole si rendono conto che qualcosa non quadra perché c’è chi riesce a ricevere l’iniezione senza attendere il proprio turno.

A quel punto si scatena il finimondo. Nel mirino sono finiti i volontari della Protezione civile di Meta che, insieme ai colleghi dei Comuni di Sorrento, Piano e Sant’Agnello, sono impegnati per garantire che le operazioni al punto vaccinale procedano nel modo migliore possibile. Ieri, però, l’obiettivo era soprattutto quello di favorire i conoscenti più che preoccuparsi delle persone in attesa.

Stando a quanto riportano i presenti per fare in modo che amici ed amici degli amici non dovessero attendere come gli altri il proprio turno, gli uomini della Protezione civile indicavano ai furbetti il percorso per raggiungere i servizi igienici. Ma una volta entrati nella struttura di Villa Fondi questi raggiungevano il punto vaccinale, si facevano iniettare la dose e poi tornavano indietro.

E probabilmente nessuno si sarebbe accorto di nulla se un uomo che aspettava il proprio turno non avesse visto ritornare una delle persone dirette ai bagni con il cerotto sul braccio. A questo punto sono volate accuse, parole grosse si è arrivati a sfiorare la rissa. Anche perché tra quanti aspettavano pazientemente rispettando la fila c’erano anziani e disabili fermi sotto il sole cocente. Invece i furbetti ricevevano la dose ed andavano via.

A proposito del nostro articolo, dal Comune di Piano di Sorrento è arrivata la seguente nota:
In riferimento al vostro articolo “Furbetti del Vaccino” pubblicato il 6 luglio scorso e che ha suscitato una legittima quanto ingiustificata indignazione civica, corre l’obbligo di precisare come sono andate effettivamente le cose in virtù delle gravi accuse in esso contenute, quantunque genericamente riferite senza la citazione di eventuali testimoni di presunte irregolarità.
Si tratta infatti di accuse molto gravi e lesive dell’immagine del Servizio Vaccinale nel suo complesso dove operano volontari, polizia municipale, medici e infermieri sotto la direzione della dottoressa Formisano, tutti impegnati a garantire il puntuale svolgimento delle operazioni.
Dagli accertamenti svolti risulta che l’unica “discussione animata” è intercorsa tra un volontario della Protezione Civile di Meta e un cittadino che rifiutava di indossare la mascherina.
Redarguito in merito e ostinandosi a non indossare il presidio ne è scaturito un diverbio tra i due soggetti.
Per quanto riguarda invece i “presunti favoritismi” ad alcune persone che non avrebbero rispettato l’ordine cronologico di ingresso, bisogna ricordare che, dopo aver ritirato il numero d’accesso, la successiva “chiamata” avviene in rapporto alla tipologia di vaccino disponibile da somministrarsi.
Per esempio, le dosi disponibili a seguito dell’apertura di una fiala Pfizer, devono essere somministrate fino a esaurimento a tutti coloro che devono fare Pfizer per cui accedono ai box vaccinali prescindendo dal numero d’ingresso.
Questo per la ragione evidente che non possono andare sprecate dosi di vaccino con una somministrazione a caso. Rivolgere accuse pesanti e diffamatorie a un’intera organizzazione che sta lavorando da febbraio scorso con strenuo impegno e dedizione per attuare la campagna vaccinale è scorretto e offensivo nella forma e nei contenuti.
Si auspica che questo chiarimento sia sufficiente a ristabilire la verità e la regolarità delle attività vaccinali in corso nel Centro di Villa Fondi.
Vincenzo Califano

Prendiamo atto dei chiarimenti arrivati dal Comune di Piano di Sorrento. Allo stesso tempo precisiamo che abbiamo chiesto che le operazioni di somministrazione si svolgano all’insegna della massima trasparenza. Se un cittadino in attesa viene chiamato per ricevere il vaccino prima di un altro che aspetta il proprio turno da più tempo è il caso che gli operatori facciano in modo da spiegare perché ciò accade.