Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato sei misure cautelari annullandone altre due nell’ambito dell’ultimo filone di inchiesta sul cosiddetto “Sistema Sorrento”, l’indagine condotta dalla Guardia di finanza di Massa Lubrense del capitano Francesco Tartaglione con il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso sulle presunte irregolarità nell’assegnazione degli appalti al Comune costiero. L’inchiesta che ha portato un anno fa all’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola.
Il giudice, complessivamente, ha confermato le misure cautelari per Gennaro Esposito (divieto di dimora in Campania); Giovanni Coppola, Vincenzo Sorrentino, Giuseppe Razzano, Antonio Gnassi e Raffaele Guarino (tutti agli arresti domiciliari) e ha invece annullato le misure cautelari notificate a Marco De Martino (arresti domiciliari) e per Raffaele Nitti (divieto di dimora in Campania). L’indagata Maria Grazia Caiazzo (agli arresti domiciliari) non ha presentato ricorso al Riesame.
La prima tranche delle decisione del riesame risale allo scorso 26 maggio e ha riguardato Gennaro Esposito (divieto di dimora in Campania); l’ex barbiere Giovanni Coppola (ritenuto coinvolto nel presunto sistema delle assunzioni) e Vincenzo Sorrentino anche lui ai domiciliari come Giuseppe Razzano. Lo scorso 13 maggio il tribunale di Torre Annunziata emise complessivamente nove misure cautelari – sette arresti e due provvedimenti meno afflittivi del divieto di dimora – per i reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente.





