Sant’Agnello. Rassegna teatrale nell’Oasi in Città

Da giovedì 23 luglio prende il via “TeatrOasi” 2026, la rassegna teatrale del Comune di Sant’Agnello, realizzata in collaborazione con la compagnia “’A Zeza”, nell’ambito del cartellone degli eventi “rEstate Sintonizzati 2026”. Tre gli appuntamenti in programma: il 23 e il 30 luglio e poi infine il 6 agosto, sempre alle ore 21 presso la cavea dell’Oasi in Città di Sant’Agnello e tutti ad ingresso libero e gratuito.

Si inizia giovedì 23 luglio con “Non solo Mast”, spettacolo che ripercorre il cammino artistico dell’attore Marco Lanzuise, con Francesco De Cenzo e Daniele Fiorentino, attraverso i personaggi che lo hanno reso noto al grande pubblico tra radio, tv, teatro, e web. Tra questi L’onorevole La tracchia, Macciso, Oreste Gold, e molti altri. Grazie alla sua satira tagliente sul mondo del lavoro, è il personaggio di “The Mast” ad aver riscosso il maggior successo: una narrazione ironica e amara che denuncia lo sfruttamento degli operai e le dinamiche distorte del sistema produttivo. “Non solo Mast” non è solo un omaggio al personaggio più popolare, ma anche un viaggio emozionante attraverso i volti e le voci che hanno segnato la carriera di Lanzuise dagli anni 90 a oggi. Uno spettacolo che unisce comicità, riflessione e memoria artistica.

L’appuntamento successivo è giovedì 30 luglio con lo spettacolo “A tutti ma non a me”, una commedia in due atti, scritta da Ciro Ceruti e diretta da Roberto Nacca, che usa l’ironia per affrontare crisi di coppia, omofobia e pregiudizi. La vicenda della famiglia Di Costanzo ruota attorno a Luigi, un padre anziano e premuroso, disposto a difendere la disabilità di un figlio ma incapace di accettare l’omosessualità dell’altro, Antonio, nascosta a lungo per paura del giudizio. L’opera riflette sull’ipocrisia di chi giudica gli altri con razionalità, ma crolla quando le stesse dinamiche toccano la propria vita. Sul palco, ritmi comici incalzanti e gag dinamiche cedono infine il passo a un finale drammatico e toccante: con sguardi intensi e dialoghi tesi, la chiusura mentale di Luigi cede alla forza dell’amore paterno, ricucendo uno strappo profondo e rivelando le fragilità umane.

Infine giovedì 6 agosto si conclude con “Il morto è vivo”, commedia in due atti scritta da Oreste De Santis e interpretata dagli attori più giovani della Compagnia teatrale organizzatrice, “’A Zeza jang”. Fortunato, travolto da un profondo momento di sconforto e malinconia, si convince di ricevere le bizzarre visite di una strana figura di nome Zazzà. Quest’ultima non fa che predirgli una perdita totale di senno e un tragico ed estremo destino. La moglie Letizia, presa dallo sconforto, decide di vendere l’appartamento e piantarlo in asso nel bel mezzo del suo momento di massima confusione. A complicare le cose ci si mette Concetta, la nuova proprietaria dell’immobile, che gli notifica immediatamente lo sfratto. Messo definitivamente alle strette da questa serie ininterrotta di disgrazie, Fortunato decide che è giunto il momento di farla finita una volta per tutte, ma ogni suo tentativo sfuma miseramente. Tra equivoci e colpi di scena, la vicenda si ingarbuglia sempre di più, fino a un inatteso finale.

L’ingresso è libero e gratuito

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