Il Consiglio regionale della Campania si riunisce per discutere di un unico argomento: il trasporto pubblico locale. Chiaramente la nota dolente è la Circumvesuviana. Pendolari e turisti sperano in un cambio di passo con l’arrivo del nuovo manager di Eav, Pietro Diamantini. Per ora, a dire il vero, a giudicare dai problemi quotidiani che portano a soppressioni e ritardi, la situazione non sembra molto diversa rispetto a quando c’era Umberto De Gregorio. Ma quest’ultimo ha avuto più di 10 anni per il proprio fallimento avallato dall’ex governatore Vincenzo De Luca, a Diamantini bisogna dare almeno qualche settimana prima di bocciarlo.
Intanto il Consiglio affronta la questione. Ad aprire il dibattito il leader dell’opposizione, Gennaro Sangiuliano: “Quella dei trasporti è la grande emergenza della Regione – attacca l’ex ministro – insieme alla sanità, perché oggi il diritto alla mobilità di molti cittadini campani è un diritto negato”. Nel ricordare che i treni e le stazioni della Circumvesuviana “non sono degni di una nazione civile”, l’esponente del centrodestra riconosce che la nomina del nuovo amministratore unico di Eav, Pietro Diamantini, e «un’importante azione di discontinuità».
Come riporta Adolfo Pappalardo sul Mattino, nel corso della seduta è stata bocciata la risoluzione della minoranza che chiedeva la promozione, da parte dei nuovi dirigenti di Eav, di “un’azione di responsabilità nei confronti dei manager della passata gestione, segnalando alla magistratura tutte le criticità eventualmente emerse”. Allo stesso tempo si chiedeva la costituzione di parte civile della holding in tutti i procedimenti contro ex manager.
La replica della maggioranza è affidata direttamente al presidente Roberto Fico. “Anche in questi giorni i disagi che hanno colpito i viaggiatori della Circumvesuviana ci ricordano quanta strada resta da percorrere – sottolinea il governatore -. I risultati arriveranno per gradi e su quello chiederemo di essere giudicati. La prima priorità è la stabilizzazione del servizio e su questo si misureranno i primi mesi della nuova gestione. Il trasporto pubblico è un terreno su cui costruire risposte ai comuni al di là delle appartenenze. I pendolari della Circum, gli studenti delle aree interne, i lavoratori che ogni mattina attraversano questa regione ci chiedono una cosa semplice: trasporti su cui poter contare”.
A spiegare nel dettaglio i punti del programma di rilancio è il vice presidente della Regione Campania con delega ai Trasporti. “Dal mese di settembre, poiché di treni nuovi ne sono arrivati già 12, avremo l’autorizzazione a poter mettere in rete altri sette o otto mezzi – annuncia Mario Casillo -. Contiamo dall’inizio di ottobre, di poter modificare il programma di esercizio, almeno nella tratta Napoli-Sorrento, facendo passare i treni non ogni 36 minuti ma ogni 30, iniziando questa fase di cambiamento. Da ottobre in poi, nel frattempo saranno arrivati altri treni, la settimana prossima arriverà il tredicesimo, fino ad arrivare al 2028 alla fornitura di 56 treni: ogni mese dovrebbero entrare in esercizio due o tre treni e inizieremo ad avere un lento processo di miglioramento”.






