Meta. Ok del Consiglio comunale al Pad, tra i primi in Campania

Il Consiglio comunale di Meta, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato all’unanimità il Piano attuativo demaniale (Pad) per la gestione del litorale. È la prima località della penisola sorrentina ad aver adottato in via definitiva lo strumento urbanistico e tra le prime della Campania. Ora il provvedimento sarà trasmesso alla Regione per la verifica di conformità rispetto al Puad, dopodiché sarà pronto a produrre i propri effetti.

L’elaborato, redatto dall’architetto Francesco Cimmino, con l’architetto Diego Savarese nel ruolo di Rup, rispetta rigorosamente le riserve previste da Palazzo Santa Lucia, per cui ci sarà un 30% di spiagge libere rispetto ad un 70% di spazi destinato alle concessioni. Un grosso passo in avanti se si pensa che oggi i tratti di spiaggia fruibili gratuitamente sono appena l’11% del totale.

Il piano individua l’intero demanio marittimo, per una superficie complessiva di 18.421 m², all’interno di una macroarea unitaria articolata nelle zone funzionali di Alimuri, Marina di Meta e Purgatorio. E il Pad, per garantire l’equilibrio tra fruizione pubblica e sviluppo economico del comparto turistico balneare, prevede una precisa ripartizione degli spazi con le spiagge libere o libere attrezzate che copriranno in totale 5.526 m², mentre i lidi occuperanno i restanti 12.895 m².

Per la zona di Alimuri sono previste tre concessioni per 2.449 m² ed un tratto di spiaggia libera con annesso chiosco bar su 807 m² di arenile. Per la Marina di Meta sono previsti due stabilimenti di complessivi 8.426 m² e due aree destinate alla libera fruizione con un locale bar su uno spazio di 2.677 m². Infine nell’area del Purgatorio ci saranno tre concessioni per una superficie di 2.018 m² ed una spiaggia libera con un chiosco bar su 2041 m².

Le spiagge libere saranno gestite direttamente dal Comune o affidate in gestione indiretta. I lidi potranno disporre di una superficie massima per ciascun lotto pari a 4.500 m², con una superficie coperta e semicoperta per un massimo del 20% dell’area in concessione ed un ulteriore 5% destinata a verde o a spazio comune. Ogni area dovrà disporre di una serie di servizi minimi.

“Il Pad – sottolinea il vice sindaco di Meta ed assessore al Demanio, Pasquale Cacace – non rappresenta soltanto un adempimento amministrativo, ma è lo strumento con cui il Comune definisce una visione complessiva per la gestione del litorale con norme chiare e coerenti, perseguendo un equilibrio tra tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, sviluppo economico del comparto turistico e uso pubblico e inclusivo della risorsa costiera”.

Importante nell’approvazione del provvedimento anche il contributo dell’opposizione: “Abbiamo fatto la nostra parte – rivendica il capogruppo Francesco Pane – e vigileremo affinché il contenuto del Pad trovi applicazione concreta”.

Share this post

Scarica l’app SorrentoPress per rimanere sempre aggiornato
Download on app storeDisponibile su Google Play