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Trasporto pubblico in Campania. I sindacati: Più treni e bus

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Stamattina si è tenuta una riunione tra le organizzazioni sindacali ed il presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania per valutare e proporre le iniziative da mettere in campo, alla vigilia dell’inizio della Fase 2, nel trasporto pubblico locale.

“Abbiamo sottolineato che anche chi opera nel nostro settore si trova a lavorare in un contesto da sempre molto difficile ed ora ulteriormente complicato dall’emergenza Covid – dicono dal’Orsa – pertanto ora non può esser fatto nessun ragionamento che vede come obiettivo prioritario le condizioni dei bilanci aziendali ma bisogna pensare solo alla tutela delle condizioni di salute e di sicurezza dei cittadini e dei lavoratori”.

I sindacati tutti, quindi, hanno fatto le seguenti richieste:
Aumento dell’offerta di treni e bus negli orari di punta e sulle linee a maggior traffico di viaggiatori.
Rimodulazione degli orari delle attività commerciali, manifatturiere ed industriali sul territorio regionale per evitare negli orari di punta gli affollamenti di treni e bus, soprattutto nei comuni capoluogo.
Nessuna responsabilità del personale verso il rispetto delle norme di sicurezza da parte dei viaggiatori (distanziamento e obbligo di indossare mascherine).
Presenziamento del personale di controllo con l’ausilio delle forze dell’ordine nelle principali stazioni, fermate e capilinea sia dei treni che dei bus per cercare di gestire e scaglionare i flussi dei viaggiatori in modo da far rispettare quanto più possibile il distanziamento sociale.

Il presidente della Commissione regionale ai Trasporti, Luca Cascone, nel corso dell’incontro ha comunicato che la Regione sta predisponendo un documento con le “Linee Guida” per il trasporto viaggiatori, assicurando che conterrà le proposte fatte dalle organizzazioni sindacali ed ha anticipato che inizialmente non sarà prevista l’effettuazione di bigliettazione e controlleria sui mezzi pubblici.

Ha poi dichiarato che dal prossimo 4 maggio ha chiesto alle aziende di effettuare almeno il 60% delle corse di treni e bus previste dal contratto di servizio e che successivamente saranno incrementate, in base ai successivi step della Fase 2. Alla fine dell’incontro i sindacati hanno chiesto di rivedersi a breve per valutare la situazione e proporre eventuali correttivi.