Schiuma maleodorante sul mare della penisola sorrentina

mare-schiuma

SORRENTO. Ci risiamo. Ancora una volta il mare che bagna la penisola sorrentina presenta ampie chiazze di schiuma dal colore incerto e maleodoranti. Per tutta la giornata le acque antistanti la riva hanno assunto i connotati tipici di una fogna a cielo aperto.

“Come era prevedibile, la bomba ecologica è esplosa – ha commentato il consigliere regionale di Forza Italia Flora Beneduce -. Il mare del litorale che va da Castellammare di Stabia a Massa Lubrense oggi (ieri, ndr) è coperto di schiuma e liquami dal colore indefinito. Sapevo che poteva avvenire e ho costantemente chiesto ragguagli sulle condizioni e sulle misure preventive adottate dai soggetti coinvolti: Capitaneria di Porto, Arpac, Gori, Asl e Comuni. Ovviamente, ho più volte sollecitato anche l’assessore all’Ambiente della Regione Campania. Purtroppo – conclude la componente della commissione regionale che si occupa di Ambiente, Energia e Protezione Civile – le mie continue riflessioni e richieste non hanno incontrato la volontà politica di chi ragiona per slogan e non per obiettivi da raggiungere. E così muore il mare e l’indotto economico legato al turismo. Oggi tutti si sconvolgono mentre ieri avrebbero dovuto agire”.

Per tutta la giornata la pagina del gruppo Facebook de “La Grande Onda” è stata sommersa da foto che ritraevano ampie chiazze scure galleggiare sulle acque della Costiera. A corredo c’erano decine di commenti di internauti arrabbiati per le condizioni del mare. Tutti puntano il dito contro gli scarichi illeciti, la rete fognaria insufficiente ad accogliere i reflui prodotti da abitazioni private e strutture ricettive e, soprattutto, la mancata entrata in servizio del depuratore di Punta Gradelle.

“Secondo me – commenta Raffaele Attardi, uno dei promotori del gruppo de La Grande Onda che ormai conta 8.500 iscritti – c’è una sola via percorribile: bisogna spingere tutti insieme per far realizzare una rete fognaria efficiente e sotto controllo e trattare i liquami che oggi vengono scaricati così come sono a mare. A noi tocca avviare l’impianto di Punta Gradelle. É veramente incredibile come si cerchi di eludere questo impegno: il vero lavoro di spinta e controllo non si fa alle elezioni ma inizia dopo”.