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Parcheggio in vico Rota a Sorrento, la Edilgreen ci riprova

Al via il processo per il parcheggio di via Rota

SORRENTO. In tanti speravano che quell’area diventasse un parco, un polmone verde nel cuore della città da dedicare alla memoria di Giò Giò Antonetti, il giovane avvocato che tanto si è speso per la salvaguardia dell’ambiente in costiera sorrentina. Erano state raccolte anche più di 3mila firme per chiedere che il fondo di vico III Rota venisse espropriato, ma il Consiglio comunale bocciò la proposta.

Allo stesso tempo, però, ormai sembrava certo che quel terreno in mezzo ai palazzi sarebbe tornato ad essere un agrumeto. Il Tar della Campania, infatti, con una sentenza aveva imposto il ripristino dello stato dei luoghi per il giardino di proprietà di Adriano Bellacosa – ex assessore provinciale ed esponente di primo piano del centrodestra di Salerno – dove si prevedeva di far nascere un’autorimessa da 253 box.

Decisione dei giudici amministrativi arrivata dopo una lunga querelle iniziata il 24 novembre del 2010, quando Lucio Grande e Dario Perasole, commissari ad acta nominati dall’ex provincia di Napoli, firmarono a favore della società Edilgreen il permesso di costruire l’area di sosta. I lavori presero il via il 6 dicembre, ma subito ambientalisti ed alcuni esponenti politici locali si schierarono contro il progetto che si riteneva in contrasto con la normativa urbanistica.

Il cantiere venne bloccato ed il 22 novembre 2016 la licenza è scaduta con il Comune che ha avviato la procedura per il ripristino dello stato dei luoghi. Tutto ciò mentre il parallelo processo penale ha portato alla condanna di Adriano Bellacosa e dei commissari che avevano autorizzato le opere.

Intanto, il 10 gennaio dell’anno scorso, la Edilgreen ha presentato un nuovo progetto che prevedeva il parziale ripristino dello stato dei luoghi nell’agrumeto e la contemporanea realizzazione di un parcheggio. Il Wwf, però, ha presentato una diffida nei confronti del Comune e si è attivato perché il ripristino dei luoghi disposto dal Tar fosse portato a termine.

L’amministrazione comunale di Sorrento ha preferito, invece, aprire la conferenza dei servizi per valutare il nuovo progetto presentato dalla Edilgreen. Il Wwf, a questo punto, si è rivolto di nuovo al Tar che, lo scorso aprile, ha ordinato al Comune di concludere il procedimento di ripristino dello stato dei luoghi nell’agrumeto di vico III Rota a prescindere dalla conferenza dei servizi in corso.

Proprio contro quest’ultima sentenza la Edilgreen, nelle scorse settimane, ha proposto appello al Consiglio di Stato avviando un nuovo braccio di ferro contro gli ambientalisti ed il Comune di Sorrento che ha già dato mandato all’avvocato Maurizio Pasetto di costituirsi in giudizio.

Nel frattempo è già cominciato anche il processo penale di secondo grado davanti alla Corte d’appello di Napoli nei confronti di Adriano Bellacosa, Lucio Grande e Dario Perasole che nel 2016 furono condannati dal Tribunale di Torre Annunziata a un anno e otto mesi di reclusione per falso e abuso d’ufficio.