Incompatibilità Marco Fiorentino, decide il Consiglio comunale

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SORRENTO. Convocare l’assemblea cittadina per discutere la presunta incompatibilità di Marco Fiorentino con la carica di consigliere comunale. E’ quanto richiede la Prefettura di Napoli attraverso una nota inviata al presidente del civico consesso di Sorrento, Emiliostefano Marzuillo. All’origine della vicenda c’è sempre la tragedia del primo maggio 2007, quando una gru travolse e uccise Claudia Fattorusso Morelli e sua nuora, Teresa Reale, appena uscite dalla Basilica di Sant’Antonino.

Drammatici fatti che costarono all’allora sindaco Marco Fiorentino le accuse di lesioni colpose e omissione d’atti d’ufficio – che la Corte di Cassazione ha recentemente dichiarato prescritte – e di omicidio colposo, reato per il quale l’ex primo cittadino dovrà essere nuovamente giudicato dalla Corte d’Appello. Dopo la sentenza di primo grado, però, il Comune versò una provvisionale di 600mila euro alle famiglie delle vittime per conto di tutti gli imputati (compreso, quindi, Fiorentino). Successivamente, per recuperare questa somma l’ente di piazza Sant’Antonino fece causa all’ex sindaco. Di qui la sua presunta incompatibilità.

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All’indomani delle elezioni del 31 maggio scorso, con Fiorentino eletto in Consiglio, la segretaria comunale Elena Inserra chiese un parere al ministero dell’Interno sulla presunta incompatibilità dell’ex primo cittadino. La risposta del Viminale fu chiara: “Nel caso in cui un consigliere abbia un contenzioso aperto o debiti con l’ente, è il Consiglio comunale che deve decidere sulla sua incompatiblità”.

Pochi giorni dopo, durante la prima seduta, l’assemblea cittadina convalidò l’elezione di tutti i suoi membri. A cominciare proprio da Marco Fiorentino che, in quella stessa circostanza, presentò un’autocertificazione con cui escludeva qualsiasi profilo di incompatibilità. Ora, per motivi legati alle solite lungaggini burocratiche, la nota della Prefettura arriva dopo che il Consiglio comunale si è già espresso sul caso-Fiorentino. Una situazione complicata anche per la maggioranza che, in queste stesse ore, deve decidere se convocare o meno l’assemblea e avviare la procedura di decadenza nei confronti di Fiorentino.

Difficoltà rese ancora più complesse da alcuni passaggi della nota inviata dalla Prefettura al presidente Marzuillo: nel documento, infatti, mentre si ribadisce che “il Consiglio comunale è sovrano”, poi se ne sollecita la convocazione ritenendo la discussione sull’incompatibilità di Fiorentino addirittura “improcrastinabile”. E’ questo il motivo per cui dai vertici dell’amministrazione è arrivato un preciso ordine di scuderia: bocche cucite. Fonti vicine al sindaco Giuseppe Cuomo, però, fanno sapere che “la maggioranza sta vagliando attentamente sia il merito che gli aspetti procedurali della vicenda, fermo restando che l’invito della Prefettura di Napoli è anomalo perché arriva dopo che il Consiglio ha già convalidato l’elezione di tutti i suoi membri”.

Nessun commento nemmeno da parte di Marco Fiorentino al quale, fino a poche ore fa, non era stato notificato alcun documento da parte della Prefettura, del ministero dell’Interno o del Comune. Chi, invece, fa sentire tutto il proprio disappunto è Eduardo Fiorentino, fedelissimo dell’ex sindaco, che affida il proprio commento sulla vicenda a un post su Facebook: “Leggo che la questione dell’incompatibilità di Marco Fiorentino dovrà essere affrontata e risolta dal Consiglio comunale, organo in cui lo stesso Marco è in minoranza. Non c’è bisogno di un matematico per farsi i conti. Tutto ciò è assurdo”.