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Il comandante Arma in visita alla Capitaneria di Castellammare

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Questa mattina, Gennaro Arma, comandante della Diamond Princess, al quale il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha conferito lo scorso 6 marzo l’onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana per come ha gestito l’emergenza a bordo della sua nave in relazione all’emergenza legata alla pandemia da Covid- 19, ha fatto visita alla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, Autorità Marittima nelle cui matricole della Gente di Mare è iscritto.

Accolto dal Capo del Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia, capitano di fregata Ivan Savarese, i due si sono intrattenuti su varie argomentazioni di notevole interesse reciproco e, in particolare, sulla gestione dell’emergenza legata alla pandemia da Covid-19 a bordo della Diamond Princess, durante la quale ci sono stati continui contatti tra il comando di bordo e l’Autorità Marittima stabiese.

La visita ha rappresentato un’importante occasione anche per operare una disamina tecnico-normativa sul quadro degli adempimenti legati alle certificazioni dei marittimi e dei rapporti tra il lavoratore del mare, le imprese armatoriali e gli organi di controllo, in un contesto come quello della penisola sorrentina, da cui per tradizione, provengono la maggior parte dei comandanti italiani di navi mercantili. Alla fine del incontro, molto cordiale ed emozionante per entrambi, il capitano di fregata Savarese ha donato al comandante Arma il nuovo calendario della Guardia Costiera Italiana, come simbolo di vicinanza e gratitudine del Corpo delle Capitanerie di porto nei confronti della persona di Gennaro Arma per tutto quello che ha fatto.

Gennaro Arma, 45 anni, è nato a Meta, nel cuore della penisola sorrentina e si è diplomato all’istituto Nautico Bixio di Piano di Sorrento. Ora vive a San’Agnello, a due passi da Sorrento. Un’odissea, la quarantena iniziata il 5 febbraio, che aveva visto la Diamond Princess bloccata nel porto giapponese di Yokohama con a bordo 3.711 tra passeggeri e membri dell’equipaggio, di cui 705 sono risultati positivi al coronavirus e cinque sono morti. Gennaro Arma è stato definito il “simbolo di un’Italia che non molla mai”.

Il 1° marzo scorso era stato l’ultimo ad abbandonare la nave da crociera nel porto di Yokohama, in divisa blu con trolley e mascherina, dopo che erano scesi a terra anche i rimanenti 130 membri dell’equipaggio. Durante la quarantena ha gestito l’emergenza con calma e carisma, incoraggiando tutti con attenzioni, informazioni e messaggi rassicuranti. Per esempio si racconta che, il 14 febbraio, San Valentino, aveva recitato ai passeggeri un passo della prima lettera ai Corinzi sull’amore e aveva fatto recapitare cioccolatini, tortine a forma di cuore e biglietti di incoraggiamento.