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I lavoratori rifiutano lo straordinario, caos in Circum

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Ieri si è vissuta una giornata infernale nelle stazioni della Circum ed i disagi sembrano destinati a durare ancora per giorni. Sono state 80 le corse cancellate su un totale di 180. Una situazione che ha provocato il caos tra i viaggiatori in attesa. C’è stato poi chi ha approfittato di quanto stava accadendo per saltare i tornelli e salire sui pochi convogli in transito, pendolari convinti anche di stare dalla parte della ragione, considerato il lungo tempo atteso.

Alla base dei problemi il crescente clima di tensione tra l’Eav ed il sindacato Orsa, i cui iscritti si stanno rifiutando di accettare le ore di straordinario che, a causa dell’organico ridotto, è indispensabile per garantire un servizio appena decente. Ma un lavoratore può decidere di non farlo e questo determina una sorta di sciopero pignolo, che non contempla avvisi preventivi e trattative.

La questione sarebbe legata al provvedimento disciplinare aperto dall’azienda a carico di un macchinista dell’Orsa, peraltro molto attivo sul fronte sindacale. Su una pagina Facebook, qualche giorno fa, il dipendente dell’Eav commentò così un post di un utente sulle 350 nuove assunzioni nell’azienda promesse dal governatore Vincenzo De Luca: “A patto di avere la tessera di partito giusta”. Subito il presidente Umberto De Gregorio rispose: “Brutto commento, molto brutto”.

La discussione si animò ed arrivò anche una contestazione disciplinare nei confronti del macchinista che, secondo l’Eav, con quelle parole stava diffamando l’azienda, ledendone l’immagine. Ieri la reazione dell’Orsa, che ha annunciato lo stop ad ogni forma di collaborazione, il che vuol dire basta allo straordinario e quindi via libera alla soppressione delle corse.

Del conflitto ieri hanno fatto le spese i pendolari costretti ad aspettare anche due ore prima di veder passare un treno. Due ore su una banchina della stazione senza nessun avviso, se non quello della mattinata che avvertiva di sicuri disagi. E la cosa peggiore è che se non si trova un canale di dialogo tra azienda e sindacato, l’agitazione potrebbe andare avanti anche per giorni. L’Orsa ha comunque proclamato la procedura di raffreddamento ed ha avviato l’iter per uno sciopero da fare secondo le regole, ma per ora a preoccupare è il no allo straordinario.