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Turisti contagiati a Massa Lubrense, negativi i familiari

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Sono in isolamento presso le stesse case vacanza che avevano scelto per il loro soggiorno in costiera sorrentina. Sono i due turisti stranieri risultati positivi al Covid nella giornata di ieri. Un uomo di 45 anni ed una ragazzina di 12.

Entrambi sono in quarantena presso le attività dove soggiornano, ma in spazi separati dagli altri componenti le loro famiglie che, ai primi tamponi eseguiti per il tracciamento, sono risultati negativi. Nei prossimi giorni saranno sottoposti a nuovi test.

Però nel frattempo emergono tutti i problemi nella gestione di positivi alloggiati in strutture extralberghiere. Anche per quelli provenienti dall’estero. Per i clienti di queste attività, infatti, non scatta il protocollo Federalberghi e, come spiega il presidente di Abbac, Agostino Ingenito, “ci si deve appellare solo allo stracarico e vessato 118”.

Quando sono scattate le riaperture, Ingenito ha chiesto alla Regione Campania un elenco delle Usca e dei dipartimenti di prevenzione delle Asl per avere dei riferimenti in caso di contagio. “Un necessario strumento – spiega il numero uno di Abbac – per consentire ai gestori ricettivi di avere il giusto ed immediato contatto in caso di un rischio contagio di un ospite non residente”.

Fatto sta che “a distanza di settimane, nessuna delle autorità competenti è stata in grado di fornirci un elenco dei  centri Usca e dipartimenti sul territorio regionale – conclude Ingenito – e non è possibile averlo dalla direzione sanitaria regionale, né dagli altri enti competenti”.

Anche l’altra associazione delle strutture extralberghiere, Atex, già da tempo aveva sollevato la questione di un protocollo che potesse regolare anche queste attività come avviene per gli alberghi. “Purtroppo nonostante numerose sollecitazioni già dallo scorso anno – dice il presidente Sergio Fedele – le istituzioni non hanno ascoltato il nostro appello”.

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