Il Comune di Sorrento ha ricevuto la nota della prefettura di Napoli attraverso la quale sono state formalmente comunicate le determinazioni del ministero dell’Interno di conclusione del procedimento ai sensi dell’art. 143, comma 7, del D.Lgs. n. 267/2000, recanti un articolato e puntuale quadro prescrittivo volto al ripristino ed al consolidamento delle condizioni di piena legalità, trasparenza e regolarità amministrativa.
L’atto prefettizio si connota quale fonte di indirizzo cogente e qualificato presidio di legalità, imponendo all’Ente un immediato, sistematico e verificabile adeguamento delle proprie dinamiche organizzative e gestionali.
In particolare, le prescrizioni impartite dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, investono in maniera trasversale e penetrante l’intero assetto amministrativo, incidendo sui processi decisionali, sulle procedure di affidamento, sui sistemi di controllo e sugli strumenti regolamentari, con particolare riferimento alla necessità di assicurare massimi livelli di trasparenza e legalità negli affidamenti pubblici, con specifico riguardo alla limitazione delle procedure derogatorie; alla necessità di rafforzamento dei controlli sulle filiere contrattuali, inclusi subappalti e sub-affidamenti; all’implementazione di rigorosi meccanismi di rotazione e tracciabilità; all’adeguamento della disciplina regolamentare interna; all’adozione di protocolli di legalità in sinergia con la prefettura; all’obbligo di rendicontazione qualificata entro il termine perentorio di sei mesi, configurando un preciso vincolo temporale e funzionale all’azione amministrativa.
Prescrizioni che vengono delineate nella maniera in cui segue:
predisporre linee guida atte ad assicurare la trasparenza e la legalità negli affidamenti di lavori, servizi e forniture, in particolare di quelli contrassegnati dalla somma urgenza e dall affidamento diretto, e la chiara separazione tra indirizzo politico e attività gestionale;
disporre verifiche generalizzate sulle procedure autorizzative dei sub-appalti e dei sub- affidamenti di lavori, prestazioni o servizi comunali.
acquisire, con cadenza mensile, copia dei contratti di lavori, forniture e servizi per il tempo e per gli importi stabiliti dal prefetto, corredata della documentazione concernente le relative procedure amministrative;
disporre controlli finalizzati al rispetto del principio di rotazione negli affidamenti pubblici, come disciplinato dall’art. 49 del codice dei contratti;
adeguare gli strumenti regolamentari, con particolare riferimento alle disposizioni concernenti le procedure assunzionali, anche al fine di garantire la necessaria rotazione degli incarichi nelle commissioni aggiudicatrici;
sottoscrivere un protocollo di legalità con la prefettura finalizzato a rafforzare tanto il sistema di verifiche antimafia – sia rispetto alle attività del comune che a quelle di associazioni, fondazioni e società assoggettate a forme di controllo e di partecipazione dell’ente locale, quanto gli strumenti di prevenzione della corruzione.
Pertanto, il sub commissario Eliseo Nicolì, considerato che l’attuazione delle suddette prescrizioni richiede un livello elevatissimo di coordinamento intersettoriale, nonché un presidio unitario, autorevole e tecnicamente qualificato, idoneo a garantire uniformità applicativa, coerenza procedimentale e costante monitoraggio; il segretario generale, quale figura apicale di garanzia, è tenuto a svolgere istituzionalmente un ruolo sostanziale e procedimentale, nonché di snodo funzionale tra indirizzo politico e gestione amministrativa, assicurando una funzione di raccordo sistemica, viene attribuito allo stesso segretario generale un mandato pieno e cogente di coordinamento e vigilanza sull’attuazione delle misure prescritte, trattandosi di misure inderogabili e funzionali al ripristino della legalità amministrativa dell’Ente.
Con il provvedimento, quindi, in conformità agli indirizzi e direttive commissariali, si intende attuare un’azione tempestiva, coordinata e rigorosamente conforme ai principi di legalità, imparzialità e buon andamento, nonché a consolidare un sistema amministrativo improntato a criteri di trasparenza, responsabilità e prevenzione delle criticità, vengono attribuite al segretario generale e Rpct, quale organo di vertice tecnico-amministrativo, deputato al raccordo anche con l’apparato politico-amministrativo dell’Ente:
a) il coordinamento strategico, operativo e funzionale di tutte le attività necessarie all’attuazione
delle prescrizioni prefettizie;
b)il potere-dovere di impulso, vigilanza e controllo nei confronti di tutti i settori dell’Ente;
c) la responsabilità della predisposizione di un Piano Attuativo Integrato, recante:
a. declinazione puntuale delle misure;
b. individuazione dei responsabili;
c. cronoprogramma vincolante;
d. sistemi di monitoraggio e verifica;
d)la redazione di un aggiornamento mensile mediante redazione di una relazione sugli
adempimenti attuati e le modalità operative adottate;
e)il compito di assicurare il costante raccordo istituzionale con la Prefettura, nonché la
predisposizione della relazione conclusiva nei termini prescritti;
Allo stesso tempo il sub commissario dispone con effetto immediato e inderogabile, che tutti i dirigenti dei dipartimenti:
a)si conformino alle prescrizioni impartite;
b) assicurino la massima collaborazione operativa, garantendo tempestività, completezza e
tracciabilità degli adempimenti;
c)trasmettano report periodici sullo stato di attuazione delle misure.
Viene anche istituito un presidio tecnico permanente, coordinato dal segretario generale (con il coinvolgimento di unità dirigenziali in servizio presso l’Ente), con funzioni di monitoraggio continuo, analisi delle criticità e proposta di interventi correttivi. Il segretario generale è anche chiamato a riferire con cadenza periodica all’organo di vertice politico-amministrativo, assicurando un flusso informativo costante, trasparente e documentato.





