In una torrida domenica di luglio, Salvatore Venanzio, su Nova Proto NP03 2000 Honda, vince lo Slalom Coppa Città di Corleto Perticara, quarta prova del Campionato Italiano Assoluto Slalom di scena in Basilicata. Il campione di Sorrento sale sul gradino più alto del podio del piccolo borgo lucano, con il tempo di 2’07” e 35 centesimi, unico a scendere sotto il muro dei 130 punti, siglato al termine della terza manche, la sua migliore in una giornata in cui le manche le ha vinte tutte e, con il tempo di tutte, sarebbe arrivato primo. Segno di un dominio assoluto.
“Sono ovviamente soddisfatto del risultato – commenta Salvatore Venanzio al termine della sua impresa -. La vettura era perfetta e, nonostante il gran caldo, sono riuscito a correre lo slalom che volevo, provando a migliorare ad ogni passaggio per spostare ogni volta un po’ più il là il limite”.
Piazza d’onore, con un tempo che vale 130.03 punti, per il “quasi” pilota di casa Carmelo Coviello, driver potentino al via dei circa tre chilometri di gara al volante di una Osella PA 21 S Honda. Il vincitore delle edizioni 2022 e 2023 è autore di una gara molto regolare e, comunque, di altissimo livello tanto da chiudere la seconda salita ad una manciata di centesimi da un Venanzio, oggi, in stato di grazia.
“Avevo sperato di poter migliorare nelle terza prova e, invece, ho perso qualcosa – commenta Carmelo Coviello guardando il tempo fatto segnare -. Oggi è andata così ma, in ogni caso, sono soddisfatto di questo risultato al termine di una giornata, comunque, da incorniciare”.
E soddisfatto lo è pure l’altro driver sorrentino al via, Luigi Vinaccia, terzo classificato con il tempo di 2’10” e 83, quello della seconda manche, fatto segnare sotto il traguardo tagliato al volante della sua Osella PA 21 4C 2000 Honda. “Salire sul podio dopo tanti anni di attività è sempre un gran piacere – dichiara Luigi Vinaccia . Farlo al termine di una gara bella, impegnativa e combattuta, lo è di più”.
Quarta piazza per il pugliese Domenico Palumbo che piazza la sua Radical SR4 Suzuki davanti a quelle del siciliano Silvio Fiore e del campano Domenico De Gregorio, rispettivamente quinto e sesto classificato con i tempi della manche in cui non hanno fatto segnare penalità per birilli sfiorati in traiettoria in una delle quindici postazioni di rallentamento lungo il percorso. Il campano Pasquale Amatruda, settimo assoluto al volante di una Radical Prosport Suzuki, precede in classifica il laziale Adriano Ricci, vincitore del Gruppo E2 SS su Formula Gloria B5 Suzuki.






