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Rincari bollette telefoniche, iniziativa dell’Adiconsum penisola sorrentina

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PIANO DI SORRENTO. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviatoci dalla sezione della penisola sorrentina di Adiconsum in merito alla fatturazione dei costi telefonici:

La nuova legge non ha fatto nemmeno in tempo a vedere la luce che già è stata aggirata. Ecco cosa è successo: Il Parlamento ha detto no alle bollette a 28 giorni, imponendo il ritorno alla fatturazione a 30 giorni. Ma, fatta la legge trovato l’inganno: d’ora in poi le bollette saranno 12 all’anno, ma più care per coprire i costi della 13esima. Tutto ciò si traduce in una vera e propria beffa per i consumatori. Le bollette saranno si a 30 giorni, anziché 28, ma il tutto si traduce in una vera e propria vittoria di Pirro, in una sorta di presa in giro, ciò in quanto le bollette a 30 giorni saranno comunque più care.

E allora che fare? I consumatori hanno tutto il diritto di chiedere ed ottenere il rimborso di quando indebitamente versato nel tempo e di quanto pagato in eccedenza. Le compagnie telefoniche devono restituire le somme indebitamente percepite dagli utenti per la violazione dell’obbligo di cadenza mensile, con l’obbligo ulteriore di pagare al consumatore interessato dalla illegittima fatturazione un indennizzo forfettario, non inferiore a 50 euro. Non solo: l’indennizzo deve essere maggiorato di 1 euro per ogni giorno di fatturazione illegittima e deve essere prevista anche la corresponsione degli interessi maturati sulle somme ingiustamente versate.

La procedura messa in atto da Adiconsum PenisolaSorrentina per contrastare questo atto di forza e di menefreghismo delle compagnie telefoniche e per ottenere un giusto indennizzo, è questa:
1) ogni utente/consumatore porterà la fotocopia di tutte le bollette della propria compagnia telefonica (quelle che fanno riferimento alla fatturazione a 28 giorni) all’Associazione a tutela dei consumatori Adiconsum Penisolasorrentina il lunedi dalle ore 10 alle 12 o dalle 16:30 alle 18:30 presso la Sede Territoriale di Piano di Sorrento di via Bagnulo 18;
2) Adiconsum Penisolasorrentina provvederà ad inviare direttamente un reclamo alla compagnia telefonica con richiesta di rimborso di quanto versato in eccedenza;
3) Successivamente verrà esperita domanda di conciliazione ai Co.re.com, ossia i comitati regionali per le comunicazioni. Si tratta di organi funzionali all’Agcom, che hanno il compito di tentare una conciliazione nelle controversie in materia di telecomunicazioni tra utenti e operatori;
4) Il tutto al fine di ottenere sia la restituzione delle somme indebitamente percepite dalle compagnie telefoniche in questi ultimi anni sia il giusto indennizzo a causa dell’illegittima fatturazione.