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Piano vaccinale penisola sorrentina, le proposte di Atex

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Di seguito pubblichiamo la lettera che Atex, associazione delle strutture extralberghiere, ha inviato ai sindaci della penisola sorrentina, sul piano vaccinale.

Gentile Sindaco
Dopo la riunione del 14 Aprile presso il Comune di Sorrento nella quale è stato illustrato il Protocollo Vaccinazioni di Federalberghi Penisola Sorrentina, in rappresentanza degli opetatori del settore extralberghiero associati ad Atex, le evidenziamo le nostre considerazioni e proposte

Premesse:

-Atex ad aprile 2020 ha proposto sia al Governo Nazionale che alla Regione Campania, la costituzione delle Zone a Turismo Prevalente, territori in cui il pil collegato al Turismo incide molto di più rispetto alla media nazionale.

In tali Zone occore una strategia straordinaria per il sostegno e la ripartenza del settore

-Atex è stata la prima associazione italiana (5 gennaio 2021)a chiedere al Governo Nazionale di prevedere nel Piano Vaccinale (dopo gli anziani, i medici, il personale sanitario, il personale scolastico e le categorie “fragili”) una priorità per gli operatori /dipendenti della filiera del turismo delle Zone a Turismo Prevalente

Da tali premesse è chiara la nostra posizione sulla urgenza di procedere in questi territori.

Le nostre considerazioni sul Protocollo Vaccinazioni della Federalberghi Penisola Sorrentina
sono le seguenti :

-Il Piano Vaccinale è una competenza del Governo Nazionale

-Le Region, i a nostro avviso, non devono prendere decisioni diverse da quelle previste dal Governo per evitare ulteriore confusione e disorientamento tra cittadini e operatori economici.
Nel caso ci fossero posizioni diverse vanno esposte nelle sedi opportune per eventuali modifiche del Piano Vaccinale.

-Alla data odierna, il Piano Vaccinale prevede come priorità d’intervento le fasce d’età e le categorie fragili, senza alcuna deroga per le categorie economiche.

-Ad oggi sono stati presentati Protocolli di vaccinazione da imprese di media-grande dimensione che mettono a disposizione per il piano vaccinale dei propri dipendenti, la loro struttura e l’organizzazione del personale medico, senza avere alcuna priorità nella disponibilità dei vaccini da parte del Governo e senza la possibilità normativa di acquistare in proprio i vaccini.

Il responsabile legale dell’impresa che presenta un Protocollo di vaccinazione si assume la responsabilità civile e penale del piano di vaccinazioni eseguito ai propri dipendenti all’interno della sua impresa.

-A nostro avviso sono “anomali”, i protocolli di vaccinazione proposti da associazioni di categoria e associazioni di imprese perché il responsabile civile e penale del relativo piano di vaccinazione dei dipendenti di tutte le imprese iscritte a quella determinata associazione sarebbe il presidente dell’associazione e non i responsabili legali delle singole imprese.

-I protocolli di vaccinazione delle Associazioni così come quelli delle imprese, non hanno al momento alcuna priorità temporale per la vaccinazione dei loro dipendenti rispetto a tutte le imprese non associate a queste associazioni che hanno redatto i protocolli di vaccinazione perché si crerebbe una discriminazione inaccettabile.

Ricordiamo che nella nostra regione le imprese aderenti ad associazioni di categoria sono una % bassissima delle imprese esistenti.

-Nella filiera turistica, causa la stagionalità, è molto complesso indicare quali propri dipendenti, lavoratori stagionali non ancora contrattualizzati in attesa della eventuale ripartenza della stagione turistica.
Dunque questi protocolli escluderebbero i lavoratori stagionali che rappresentano la forza lavoro più numerosa

– Non ci sembra comprensibile che il costo del Piano di Vaccinazione previsto in tali protocolli sia a carico delle imprese.

La crisi economica del settore turistico è devastante e il costo del Piano Vaccinazioni non può ricadere sulle spalle delle imprese turistiche anche perché introdurrebbe il concetto distorto della priorità della vaccinazione a coloro che hanno maggiore forza economica.

-Per quanto riguarda nello specifico il settore Extralberghiero che rappresentiamo, oltre le considerazioni generali precedenti, per prima cosa, anche volendo, le nostre strutture non sono associate a Federalberghi Penisola Sorrentina né a Fedetalberghi Extra né intendono associarsi per rientrare in una ipotetica priorità, ad oggi inesistente, del piano vaccinale

-Il settore Extralberghiero della Penisola Sorrentina a nostro avviso non può realizzare un Protocollo di Vaccinazione, oltre che per tutte le motivazioni espresse nei punti precedenti, perché per prima cosa, a livello associativo rappresenta non più del 10%delle strutture extralberghiere, che operano in Penisola.
Con un nostro protocollo si escluderebbe di fatto la stragrande maggioranza delle stesse.

Ancor più poi per tale settore è irrisolvibile la questione della responsabilità civile e penale delle vaccinazioni a centinaia di soggetti in capo al rappresentante legale di un’associazione.

Infine ci sarebbe un costo economico insostenibile da sostenere per il reperimento della sede vaccinale e della relativa organizzazione.

LE NOSTRE PROPOSTE

Al momento dunque non riteniamo possibile né aderire al Protocollo Federalberghi Penisola Sorrentina né presentare un Protocollo come Atex per le motivazioni precedentemente espresse.

Stiamo discutendo con altre associazioni (ristoratori, commercianti) per verificare come intendono organizzarsi e se è possibile individuare una strada comune.

A nostro avviso la Regione e i Sindaci della Penisola Sorrentina devono valutare, per gli operatori della filiera turistica, una struttura dedicata alla loro vaccinazione e le associazioni di tutta la filiera si devono farsi promotori della comunicazione e della diffusione tra gli operatori di tale struttura dedicata.

Ovviamente tale struttura sarà necessaria se le attuali non fossero sufficienti.

Regione e Comuni dovrebbero comunicare che il Piano di Vaccinazione per gli operatori turistici avverrà senza priorità a vantaggio di alcun protocollo o particolare associazione ma attraverso un calendario determinato dalle Istituzioni.

Sergio Fedele
Presidente Atex Campania

Pietro Cannavacciuolo
Presidente Atex Meta

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