Penisola sorrentina. Addio ospedale unico, ma il percorso meccanizzato non si può perdere

La penisola sorrentina costretta a dire addio – almeno per ora – all’ospedale unico, ma Sorrento non può e non deve rinunciare al percorso meccanizzato tra il centro cittadino ed il porto di Marina Piccola. La Regione Campania ha deciso di congelare gli 88 milioni di euro stanziati per il presidio che, secondo i programmi, sarebbe dovuto sorgere al posto dell’attuale distretto sanitario di Sant’Agnello così come prevede il piano di investimenti dell’Accordo di Programma ex art. 20 legge 67/1988 (Edilizia sanitaria) sottoscritto da Palazzo Santa Lucia e dai ministeri della Salute e dell’Economia.

Un iter lungo, complesso e travagliato, avviato nel 2010, che ora finisce definitivamente tra la spazzatura. Nonostante i 5 milioni spesi per la progettazione ed i soldi pronti per essere investiti nell’importante infrastruttura. La scelta dei vertici regionali, confermata ieri dal presidente Roberto Fico, è la conseguenza dello stallo nella procedura amministrativa per la realizzazione dell’importante opera pubblica. Dal mese di luglio dello scorso anno la conferenza di servizi indetta dopo il “no” al progetto da parte dell’amministrazione comunale di Sant’Agnello del sindaco Antonino Coppola non riesce a fare passi in avanti. A questo punto, quindi, anziché perdere i fondi è meglio destinarli ad altre strutture sanitarie della Campania.

Lo ha spiegato chiaramente nei giorni scorsi il vice presidente della giunta regionale, Mario Casillo. “L’Autorità di bacino ha rilevato la presenza di cavità nel sottosuolo dell’area indicata che potrebbero mettere a rischio la struttura” ha spiegato nel corso di un incontro pubblico che si è tenuto a Sorrento ed al quale ha partecipato anche l’europarlamentare Lello Topo. D’altronde la questione geologica era una delle criticità evidenziate anche dal sindaco Coppola e dai suoi collaboratori insieme ai problemi per la viabilità che potrebbe provocare il nuovo ospedale nel centro di Sant’Agnello.

“Entro il 2031 dobbiamo rendicontare sui lavori eseguiti per cui siamo stretti con i tempi”, ha chiarito Casillo nello spiegare la decisione di congelare i fondi che poi saranno dirottati altrove. Bisogna dire che a microfoni spenti lo stesso esponente dell’amministrazione Fico ha spiegato al nostro direttore per un articolo pubblicato su Il Mattino di oggi, che la Regione è pronta a prevedere un nuovo finanziamento nel momento in cui le amministrazioni della penisola sorrentina riescano ad individuare un sito alternativo per l’ospedale unico.

Intervento che potrebbe essere incluso nel nuovo piano ospedaliero. Nel frattempo si punta a garantire un’assistenza adeguata nelle due strutture esistenti di Sorrento e Vico Equense migliorando i servizi per residenti e turisti.

Se il progetto dell’ospedale unico viene accantonato, c’è il percorso pedonale meccanizzato di Sorrento da realizzare. Ed anche qui i tempi sono stretti. “La nuova amministrazione che verrà fuori dal voto del 24 e 25 maggio dovrà mettere mano a questo dossier come primo atto ufficiale – chiarisce Casillo -. Le risorse sono già disponibili per cui bisogna solo bandire la gara di appalto”. Palazzo Santa Lucia, già con la giunta De Luca, aveva finanziato l’infrastruttura con 20 milioni di euro.

A causa dei ritardi nella procedura, però, i costi sono lievitati a causa dell’aumento delle materie prime ed il piano economico finanziario è stato rivisto al rialzo per tre milioni di euro. Il commissario straordinario, Rosalba Scialla, ha già dato la disponibilità del Comune a farsi carico dei maggiori costi, per cui chi vincerà le elezioni dovrà solo approvare il relativo atto per poi procedere con il bando.

Il vice presidente della Regione, che è anche assessore ai Trasporti, ha poi affrontato il nodo Eav che ritiene sarà “la principale sfida per l’amministrazione del presidente Roberto Fico”. Giunta regionale che ha già stanziato 24 milioni per il trasporto pubblico locale. “Abbiamo previsto di investire 500 milioni di euro per il restyling delle stazioni dell’ex Circumvesuviana, prima tra tutte quella di Sorrento, che, per movimentazione di passeggeri, è la seconda dopo Napoli Centrale, e per l’acquisto di nuovi treni – puntualizza Casillo -. Oltre i convogli già ordinati, abbiamo previsto di acquistarne altri 44 per 285 milioni di euro così da portare il numero totale a 100. Entro l’estate entreranno in servizio i primi 7-8 nuovi mezzi. L’obiettivo finale è quello di arrivare a realizzare una linea metropolitana con partenze ogni 7-10 minuti e prolungare gli orari di esercizio”.

Un servizio ferroviario all’altezza garantirebbe anche un alleggerimento della pressione del traffico sulla statale 145. “I comuni della costiera amalfitana sono riusciti a fare squadra così da attivare una Ztl comprensoriale – conclude il numero due della giunta regionale – mi aspetto che anche le amministrazioni della penisola sorrentina si mettano insieme per promuovere iniziative unitarie per migliorare la mobilità”. Argomenti questi che sono stati anche al centro del confronto pubblico tra i tre candidati sindaci di Sorrento: Raffaele Attardi, Corrado Fattorusso e Ferdinando Pinto.

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