Nel weekend controlli e sanzioni della Capitaneria in penisola sorrentina

Weekend all’insegna dei controlli sulla sicurezza della navigazione nelle acque del Compartimento marittimo di Castellammare di Stabia. La stagione balneare non è ancora conclusa e la consistente presenza di turisti e di unità da diporto lungo le coste della penisola sorrentina impone di mantenere alta l’attenzione.

“Prudenza, rispetto delle regole e buon senso in mare non rappresentano semplici raccomandazioni, ma condizioni indispensabili per tutelare la sicurezza delle persone, la regolare fruizione del mare e la salvaguardia dell’ambiente marino”, spiega il comandante della Capitaneria di porto stabiese, Alessio De Angelis.

Anche nell’ultima settimana di agosto sono pertanto proseguiti i controlli della Guardia Costiera di Castellammare , necessari e intensificati in ragione dell’elevata presenza turistica e dell’intenso traffico diportistico che continua a caratterizzare i porti e le acque marittime del territorio di giurisdizione, tra Torre Annunziata e Massa Lubrense.

Numerosi gli accertamenti effettuati dai militari nei porti e in mare nei confronti di natanti e imbarcazioni in navigazione lungo la costa, che hanno condotto alla contestazione di diversi illeciti amministrativi, per un importo complessivo di circa 3.500 euro. Le violazioni riscontrate hanno riguardato, in particolare l’ancoraggio e la navigazione in zone nelle quali tali attività sono espressamente vietate, il mancato rispetto da parte dei diportisti della distanza dalla costa, l’inosservanza delle prescrizioni vigenti all’interno dell’Area marina protetta di Punta Campanella, comprese quelle previste nelle zone sottoposte a più rigorosi livelli di tutela, come ad esempio la Zona B di riserva generale nei pressi dell’arcipelago de Li Galli. Sanzioni sono state comminate anche per la sosta di veicoli in porto in spazi non consentiti.

“Comportamenti di questo tipo non possono essere considerati mere irregolarità formali – sottolinea il capitano di fregata Alessio De Angelis -. Navigare troppo vicino alla costa, entrare o sostare con le unità da diporto in aree interdette e dare fondo all’ancora in zone non consentite significa creare un concreto rischio per bagnanti, subacquei, altre unità in navigazione e per gli stessi occupanti delle imbarcazioni, oltre a compromettere habitat e fondali marini sottoposti a specifica protezione”.

Particolare attenzione continua ad essere riservata alle acque ricadenti nell’Area marina protetta di Punta Campanella, patrimonio ambientale di straordinario valore nel quale le attività di navigazione, sosta e ancoraggio sono disciplinate in funzione dei diversi livelli di protezione previsti.

“L’esistenza di un’Area marina protetta comporta regole precise: conoscerle e rispettarle è un obbligo per chiunque scelga di navigare in queste acque”, chiarisce il comandante del compartimento marittimo stabiese. La Guardia Costiera richiama quindi tutti i diportisti ad una preventiva e corretta informazione sulle ordinanze vigenti, sulle distanze di sicurezza dalla costa, sulle zone interdette alla navigazione e all’ancoraggio e sulle specifiche prescrizioni dell’Area marina protetta.

“Il mare non è uno spazio privo di regole. La libertà di navigare trova il proprio limite nella sicurezza degli altri, nella tutela dell’ambiente e nel rispetto delle norme – puntualizza De Angelis -. Chi sceglie consapevolmente di ignorare divieti e prescrizioni espone sé stesso e gli altri a rischi evitabili e sarà oggetto degli accertamenti e delle conseguenti sanzioni previste dalla legge”.

Anche nel prossimo mese di settembre proseguiranno mirati controlli nei confronti del diportismo nautico, con particolare attenzione alle condotte che possono determinare situazioni di pericolo per la sicurezza della navigazione e della balneazione. L’attività di vigilanza svolta in questi giorni rappresenta pertanto anche un deciso richiamo al senso di responsabilità individuale, soprattutto nella fase conclusiva della stagione balneare, quando condizioni meteorologiche favorevoli e temperature ancora elevate continuano a favorire una significativa presenza in mare.

“La prudenza non deve diminuire con la fine di agosto. Rispettare le distanze dalla costa, evitare le zone interdette, non ancorare dove è vietato, moderare la velocità e conoscere preventivamente le regole dell’area in cui si naviga sono comportamenti semplici, ma determinanti per prevenire incidenti e consentire a tutti di vivere il mare in sicurezza”, conclude il comandante De Angelis.

Contatti per segnalazioni o per emergenze
Prima di intraprendere una navigazione è opportuno consultare i bollettini meteomarini ed informarsi sulle ordinanze locali sul sito www.guardiacostiera.gov.it.

Per qualsiasi segnalazione o emergenza in mare:
Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Castellammare di Stabia: 081- 8711077.
VHF Marino: Canale 16.
Numero Blu per le Emergenze in Mare: 1530 attivo 24 ore su 24, gratuito e raggiungibile sia da rete fissa sia da rete mobile.

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