Una festa che non finisce quando si spengono le luci. È questo lo spirito con cui Pizza a Vico (15-16-17 settembre a Vico Equense) rinnova anche quest’anno il proprio impegno per la comunità. Si è conclusa la manifestazione di interesse attraverso la quale l’associazione ha chiamato direttamente cittadini, associazioni e realtà del territorio a proporre progetti ai quali destinare una parte dei ricavi dell’edizione 2026.
Tra le segnalazioni presentate ed esaminate dal consiglio direttivo dell’associazione “Pizza a Vico” sono stati individuati tre progetti, valutandoli sulla base dei criteri previsti dal regolamento, in particolare l’utilità, la ricaduta sulla comunità e la possibilità che il sostegno potesse tradursi in un risultato concreto e duraturo. La scelta è stata quindi condivisa con l’amministrazione comunale e con il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello.
Il primo riguarda il restauro della statua del Cristo Morto, custodita dall’arciconfraternita venerabile dell’Assunta. Un intervento rivolto alla conservazione di un bene profondamente legato alla storia, alla memoria e alle tradizioni religiose della comunità.
Il secondo progetto è quello dell’Ami di Montechiaro, che prevede la manutenzione del campetto polivalente e dell’area giochi della sede dell’associazione. Un intervento concreto destinato a uno spazio di aggregazione per bambini, ragazzi e famiglie, affinché possa continuare a essere un luogo di incontro e socialità.
Il terzo è “Oltre il Canile”, promosso dall’associazione I Cuccioli di Patrizia Veniero, che punta a favorire l’adozione dei circa venti cani ancora ospitati in canile, alcuni dei quali da molto tempo, attraverso attività di conoscenza, sensibilizzazione e promozione di una maggiore responsabilità nella gestione degli animali.
Tre proposte profondamente diverse, ma accomunate dalla volontà di lasciare qualcosa alla città: una storia da custodire, uno spazio da restituire alla comunità, una vita da accompagnare verso una nuova casa.
“Abbiamo ricevuto progetti molto belli, alcuni dei quali ci hanno messo davvero in difficoltà nella scelta – spiega Michele Cuomo, presidente dell’associazione Pizza a Vico –. Dietro ogni proposta abbiamo trovato persone che dedicano tempo, energie e passione alla nostra comunità. La scelta non è stata semplice, ma siamo particolarmente soddisfatti di aver individuato tre idee che, ciascuna nel proprio ambito, possono produrre un beneficio concreto e duraturo. È la dimostrazione che Pizza a Vico vuole continuare a fare la propria parte per il bene comune. Per noi la beneficenza non è un gesto occasionale, ma una responsabilità che sentiamo verso Vico Equense e che vogliamo portare avanti nel tempo”.
“Pizza a Vico rappresenta ormai molto più di una manifestazione gastronomica – sottolinea il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello –. È uno straordinario strumento di promozione della nostra identità, ma anche un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza e di comunità. La scelta di coinvolgere direttamente il territorio nell’individuazione dei progetti da sostenere è particolarmente significativa perché restituisce valore a quella rete di associazioni, volontari e cittadini che ogni giorno si impegnano per Vico Equense. La nostra Pizza di Vico viaggia oltre i confini e porta nel mondo il nome della città; allo stesso tempo, attraverso iniziative come questa, dimostra di voler restituire qualcosa alla comunità da cui tutto nasce”.
Il percorso della beneficenza si inserisce pienamente nel claim scelto per l’edizione 2026, “Un sapore senza confini”. Perché andare oltre i confini significa anche andare oltre la semplice dimensione della festa e trasformare un momento di condivisione in un’occasione concreta per aiutare, custodire e costruire.
È questa la sfida dell’edizione 2026: fare in modo che, quando la festa sarà finita, qualcosa continui a vivere nella comunità di Vico Equense.






