Benedetta d’Antuono è una nota maestra pasticciera della penisola sorrentina. Stavolta parliamo di lei non per le prelibatezze che prepara, ma per la sua presa di posizione in favore di uno degli angoli più suggestivi del territorio costiero. Siamo a Massa Lubrense e lasciamo a lei spiegare di cosa si parla:

Sono una ragazza di 30 anni che abita a Marciano e ho vissuto come tanti miei coetanei, tutta la mia infanzia in una delle cale più belle del nostro territorio: la Cala delle Fontane, a Marciano. Questo, il suo vero nome per chi ha sempre amato e rispettato la bellezza degli scogli e il nostro mare.
Oggi invece sono queste le condizioni in cui versa (alleghiamo alcune foto, ndr).
Mi sono sempre chiesta perché un sito del genere non possa essere rivalutato proprio come la Baia di Ieranto, che una volta era una ex cava mentre adesso é diventato il fiore all’occhiello del nostro patrimonio naturalistico.
Perché nessuno vede la bellezza delle nostre “Fontane”?
Perché abbiamo lasciato per tanti anni che la mano dell’uomo sporcasse una bellezza così pura?
Perché continuiamo a fare finta di non vedere?

Sento il dovere di segnalare le condizioni della stradina che porta al nostro mare, completamente coperta dalla macchia mediterranea. La staccionata oramai non esiste più e questo rende la discesa molto pericolosa, impraticabile con bambini.
Non é una polemica ma una richiesta di aiuto. Vi prego, aiutate noi giovani a farci scendere di nuovo sui nostri scogli senza pericoli. Solo questo. É stato un diritto dei nostri genitori, ora é nostro e deve esserlo anche per i nostri figli






