I pendolari Circumvesuviana. Dirigenti Eav attaccati a poltrone da 140mila euro l’anno

Eav ostaggio delle logiche di potere e degli interessi economici di dirigenti con stipendi da favola. Lo rilevano i pendolari della Circumvesuviana che hanno diffuso la nota che pubblichiamo di seguito:

Ieri doveva essere il giorno della svolta per il trasporto pubblico campano. Il giorno del nuovo statuto, della nomina di una nuova guida e, soprattutto, della parola “fine” messa su una gestione fallimentare che ha ridotto la Circumvesuviana e le linee Eav a un calvario quotidiano. Invece, abbiamo assistito all’ennesima, vergognosa frenata.

Mentre i treni restano fermi, le stazioni cadono a pezzi e i pendolari accumulano ore di ritardo e frustrazione, ai vertici di Eav va in scena un indecoroso braccio di ferro. Un gioco di potere dove l’unica priorità sembra essere la difesa di poltrone dorate da 140mila euro l’anno, blindate da cavilli burocratici, scadenze contrattuali e quel “gioco del cerino” della responsabilità politica condivisa negli ultimi undici anni, convinti di aver operato bene.

A Napoli si dice che ‘pure ‘a lusinga fa bbene ‘a salute’, ma qui la salute dei cittadini e il diritto alla mobilità vengono calpestati ogni giorno. È inaccettabile che il futuro dei trasporti della Campania sia ostaggio dei destini personali di chi ha già ampiamente dimostrato di non saper gestire il servizio.

La realtà dei fatti – certificata dai disagi quotidiani e non dalle slide aziendali – dice che la qualità del servizio sulle linee vesuviane e sulle altre tratte Eav è ai minimi storici. Il braccio di ferro tra la proprietà (la Regione) e l’attuale dirigenza sta paralizzando l’azienda. Una “guerra fredda” che blocca i cambiamenti necessari.

Quando le dinamiche di potere e le poltrone (specialmente quelle da 140mila euro l’anno) si scontrano con la necessità di un cambiamento concreto, a rimanere bloccato in stazione non è solo il management, ma l’intero servizio pubblico.

Come sempre, a pagare il prezzo più alto di questa transizione infinita saranno i lavoratori, gli studenti e i viaggiatori, trattati come l’anello debole della catena. Chiediamo un atto di responsabilità immediato. La politica la smetta con i tatticismi, mantenga le promesse e gli impegni presi in campagna elettorale, e la dirigenza, dopo più di dieci anni di gestione e una montagna di risorse a disposizione, prenda atto del proprio fallimento liberando il campo.

I pendolari della Campania non possono più aspettare i comodi di chi si barrica nei palazzi del potere. Vogliamo treni efficienti, non trattative sulle buonuscite. La pazienza è scaduta.

Enzo Ciniglio – Presidente e Portavoce “Comitato Pendolari Vesuviani” (Gruppo NOALTAGLIODEITRENI
DELLACIRCUMVESUVIANA)
Salvatore Ferraro – VicePresidente e Portavoce “Comitato Pendolari Vesuviani” (Gruppo CIRCUMVESUVIANAEAV”)
Avv Marcello Fabbrocini – Presidente Comitato Civico “A. Cifariello Ottaviano”
Salvatore Alaia – Presidente Comitato Civico E(A)Vitiamolo Sperone

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