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Disastro Eav. L’azienda: Il problema è il personale

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Nuovo capitolo del conflitto tra i vertici di Eav ed i dipendenti. L’azienda diffonde una nota nella quale evidenzia che alla base dei problemi che vive la Circumvesuviana c’è il rifiuto di una parte del personale ad effettuare lavoro straordinario.

Questo, insieme al Covid ed alle ferie che stanno riducendo le unità in servizio, ed al boom di viaggiatori sulla tratta Napoli-Sorrento dovuto alla grande ripresa dei flussi turistici, ha spinto i dirigenti di Eav a tagliare le corse sulle altre linee. Insomma l’azienda incolpa i lavoratori, i sindacati accusano i manager e chi subisce sono sempre e solo i viaggiatori.

Di seguito l’ultima nota di Eav:

Cosa sta succedendo sulla Vesuviana? Una cosa semplice. I treni ci sono, vecchi o revampizzati, ma ci sono. Siamo addirittura al record storico degli ultimi 10 anni: 70 treni disponibili.

Il problema in questo momento è il personale. Alle ferie (che d’estate provocano sempre qualche taglio) si è aggiunto quest’anno un picco di Covid ed una improvvisa protesta di alcuni macchinisti che rifiutano ogni prestazione di lavoro straordinario. In sostanza i tre fattori messi insieme (ferie, Covid e protesta) ci hanno portato una riduzione delle ore lavorate disponibili che arriva quasi al 50 per cento.

Contemporaneamente abbiamo un afflusso di passeggeri (soprattutto turisti) sulla linea per Sorrento enorme, con numeri superiori al precovid, che pongono anche problemi delicati di ordine pubblico: da qui la scelta di dover rafforzare questa linea e tagliare dolorosamente le corse sulle altre.

I problemi della Circumvesuviana ovviamente non sono solo questi. Sono anche legati a treni vecchissimi e ad una infrastruttura da rifare. Su entrambi i punti vi sono gli interventi in atto. Interventi che dovevano essere realizzati almeno venti anni fa e che noi tra mille problemi cerchiamo di portare avanti e che realizzeremo, ma ci vuole il tempo necessario.

Capiamo le lamentele dei sindaci e dei pendolari. Siamo confidenti che possa prevalere la linea del dialogo con i lavoratori e si possano ripristinare in tempi brevi le corse soppresse.

Sappiamo bene che il lavoro del personale viaggiante è stressante e complicato, nessuno nega i problemi.

Abbiamo anche aperto un tavolo con le organizzazioni sindacali per verificare possibili aumenti di retribuzione a fronte di un aumento di produttività.

Il muro contro muro non serve, non vi sono interessi contrapposti. La situazione è difficile, l’azienda è di tutti, sosteniamola con spirito di squadra.

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