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Corse sovrapposte e la Sita lascia a piedi gli studenti

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La Sita lascia a piedi gli studenti. Dopo un’estate di disagi per i turisti che si spostano tra Sorrento e la Costiera Amalfitana, ora i disservizi, con il nuovo orario entrato in vigore dal 15 settembre, ricadono anche sui pendolari ed i ragazzi che frequentano gli istituti scolastici della penisola sorrentina. Una situazione inaccettabile se si considera che la società di trasporti opera in regime di monopolio nei collegamenti tra le due costiere.

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E così, mentre i turisti continuano a fare code interminabili sul piazzale della stazione di Sorrento, ora rimangono a piedi gli studenti che abitano nelle frazioni di Sorrento e Massa Lubrense. Ciò perché all’uscita da scuola proprio gli alunni, come i turisti, sono costretti a restare anche ore alle fermate prima di poter salire su un pullman.

Questa situazione è determinata dalla scelta della Sita di sovrapporre le corse dirette a Positano ed Amalfi con quelle via Priora e Sant’Agata sui due Golfi. Il risultato è che i mezzi diretti in Costiera, che prima transitavano via Piano di Sorrento, ora servono anche le frazioni. E siccome partono già pieni dal terminal di Sorrento, spesso saltano le fermate lungo il percorso senza raccogliere gli studenti in attesa.

Una decisione, quella della Sita, dettata evidentemente dal portafogli. La nuova gestione delle linee, infatti, consente di risparmiare un bel po’ visto che in precedenza partiva un bus via Priora ed uno via Piano per Positano. Ora ne parte uno solo con disagi infiniti anche per gli studenti e per i pendolari.

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E tutto questo mentre ancora non sono arrivate soluzioni per le lunghe file di turisti che si creano alla stazione di Sorrento nel tentativo di salire su un bus per Positano e Amalfi. L’altro giorno, in coincidenza con le avverse condizioni meteomarine che hanno fermato gli aliscafi, la coda circondava l’intero perimetro di piazza De Curtis (come si vede anche dalle foto che pubblichiamo). Ore ed ore di attesa sotto il sole ed alle intemperie nella speranza di poter salire su un pullman.

Code dovute essenzialmente al fatto che la Sita non emette biglietti numerati con l’ora precisa di imbarco. Per cui si sale a bordo rispettando l’ordine della fila e quindi i turisti sono costretti ad aspettare sistemandosi lungo il marciapiedi che circonda piazza De Curtis.

Ma ci sono anche altri problemi. O forse bisognerebbe definirle furbizie da parte dell’azienda. Gli autisti a bordo non dispongono più dei biglietti per Amalfi. Questo significa che bisogna comprarne uno per Positano e uno da Positano per Amalfi. Ma non si tratta di due ticket che sommati darebbero lo stesso importo di quello unico, ma il costo aumenta.

E nel frattempo sovrapponendo le corse si incassano anche i fondi regionali destinati ai servizi minimi essenziali del trasporto pubblico su gomma. I sindacati sono mobilitati su tutti questi argomenti ma l’azienda, che ha sede a Bari, continua a non dimostrare nessun interesse per i disservizi che crea in penisola sorrentina ed in Costiera Amalfitana, zone turistiche che richiamano migliaia di viaggiatori e che meriterebbero, invece, ben altra attenzione.

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Tra l’altro si tratta di linee dove la Sita opera in regime di monopolio grazie anche ad una ordinanza dell’Anas (la 27/2019) che a partire dal 2020 non consente di effettuare il servizio con bus di 9 metri, ma limita la lunghezza a pullman di 6 metri (per entrambe le direzioni); tale limitazione vale per tutte le tipologie di servizio ad eccezione che per i bus impiegati per il trasporto pubblico di linea con “obbligo di servizio minimo essenziale”, cioè i mezzi della Sita.

Insomma un servizio che resta remunerativo solo per questa azienda, perché con bus più piccoli altri vettori andrebbero a rimetterci. Un monopolio dettato sostanzialmente anche dai provvedimenti adottati per favorire chi svolge i servizi minimi. Ma a questi “privilegi” si risponde solo con i disservizi. E la conferma che i collegamenti via terra tra le due costiere sono assolutamente da evitare, lo conferma il crescente successo delle corse via mare che hanno visto aumentare in modo esponenziale i passeggeri negli ultimi mesi.

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