Lo stretto di Hormuz tra aperture e nuovi blocchi. Nel Golfo Persico regna il caos più assoluto, con comandanti ed equipaggi in attesa di indicazioni da parte delle compagnie. Armatori che cercano di orientarsi tra ordini e contrordini che arrivano da Iran e Stati Uniti. E ieri, approfittando della finestra per il via libera, sono riuscite a transitare anche alcune navi da crociera.
Il sospiro di sollievo intorno alle 17 quando su Marine Traffic è comparso un convoglio formato da tre Msc Euribia (nella foto in alto), Mein Schiff 4 la Mein Schiff 5, unità, queste ultime, della Tui Cruises. Erano bloccate da 40 giorni. A bordo un migliaio di persone, i componenti essenziali degli equipaggi.
Msc Crociere ha subito comunicato che Msc Euribia “ha attraversato in sicurezza lo stretto di Hormuz ed è ora in viaggio verso il Nord Europa. Il passaggio è stato completato in stretto coordinamento con le autorità competenti”.
Immediato anche il messaggio diretto alle migliaia di persone che hanno prenotato una crociera di questa nave in nord Europa: “Msc Euribia è in rotta per riprendere la sua stagione nel Nord Europa e, poiché la nave potrà ora rientrare prima del previsto, Msc Crociere conferma che la crociera in partenza il 16 maggio da Kiel (e il 17 maggio da Copenaghen) si svolgerà come pianificato in origine, con tutte le successive partenze confermate secondo programma”.
Insomma almeno per le crociere, centellate quelle nel Golfo Persico, tutto sembra rientrato. Non è così per le centinaia di petroliere ancora ferme in ingresso ed in uscita da Hormuz che rimangono in attesa del via libera.





