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Bonus vacanze, in arrivo novità

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Un incentivo poco utilizzato con solo 800 milioni di euro sfruttati dei 2,6 miliardi che aveva in dote in partenza e che è stato molto criticato anche dagli operatori del settore. È il bonus vacanze istituito lo scorso anno per fare in modo che gli italiani potessero godere di qualche giorno di relax durante l’estate, quando sono state allentate le maglie delle misure anti Covid.

Ora il ministero del Turismo ha fatto proprio un emendamento al decreto sostegni che, oltre a estendere la validità del voucher fino a fine giugno del 2022, punta a coinvolgere le agenzie di viaggio e apre ai pagamenti in più soluzioni: oggi il bonus non si può spendere in due strutture diverse o in periodi differenti.

L’annuncio è del ministro Massimo Garavaglia durante l’audizione in commissione Attività produttive di Montecitorio: “Abbiamo intenzione di sostenere l’emendamento che prevede l’estensione della validità dei voucher da 18 a 24 mesi e la possibilità di cederlo alle agenzie di viaggio”. Il beneficio valido solo per vacanze made in Italy spetta per l’80 per cento sotto forma di sconto sull’importo dovuto al fornitore del servizio turistico e per il restante 20 per cento sotto forma di detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi. Il valore del voucher varia tra 150 e 500 euro a seconda del nucleo richiedente.

Le famiglie composte da tre o più persone sono quelle che hanno ottenuto l’importo massimo. I single hanno diritto invece al bonus da 150 euro. Le norme attuali prevedono che chi ha richiesto il beneficio prima del 31 dicembre può usarlo entro fine anno: è stato il Milleproroghe a prolungarne la validità fino a fine 2021.

L’idea di rendere il bonus spendibile a “rate”, direttamente nelle agenzie di viaggio, nasce dall’esigenza di far confluire più rapidamente nel settore ricettivo le risorse stanziate per la misura pro vacanze. Si tratta di circa mezzo miliardo di euro, rimasti accantonati nei voucher generati e non utilizzati.

L’agevolazione per i nuclei con Isee non superiore a quarantamila euro è scattata lo scorso primo luglio. I bonus vacanze generati sono più di 1,8 milioni, per un controvalore economico pari a 829 milioni di euro, mentre quelli effettivamente utilizzati sono molti di meno, 774mila, per un controvalore stimato attorno ai 300 milioni di euro.

L’estate scorsa l’incentivo è andato abbastanza bene in Emilia Romagna, Puglia, Toscana, Campania e Calabria, mentre in Trentino Alto Adige, Molise e Basilicata non ha convinto. Alla fine di agosto risultavano spesi solo 200 milioni di euro, a fronte di 614 milioni “prenotati” tramite i bonus generati. Numeri che hanno spinto il ministro Garavaglia a parlare di “uso farraginoso del bonus” ed a sottolineare la necessità di introdurre al più presto modalità di utilizzo dell’incentivo più semplici e rapide.

Le regole attuali prevedono che se il costo della vacanza è inferiore all’importo massimo del proprio bonus vacanze, sia lo sconto (sia la detrazione) vengono ricalcolati in base al corrispettivo e saranno rispettivamente pari all’80 per cento e al 20 per cento del costo del soggiorno.

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