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Abusi edilizi, ordinata la chiusura di un esercizio nel centro di Sorrento

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SORRENTO. Abusi edilizi che hanno portato al cambio di destinazione d’uso della struttura. I lavori realizzati in assenza di autorizzazioni urbanistiche, ambientali e paesaggistiche hanno interessato l’attività commerciale di via Sersale contraddistinto dall’insegna “Market”.

Le verifiche hanno evidenziato una serie di opere illecite tra le quali: sostituzione dei rivestimenti interni e sistemazione aree esterne; modifica dei prospetti esterni avvenuta mediante la sostituzione degli infissi; apertura di tre nicchie sulla muratura esterna sul lato di via Sersale coperte con infissi in alluminio; installazione di un distributore automatico davanti all’accesso posto sulla stessa via Sersale con conseguente alterazione del prospetto; realizzazione di un marciapiede al posto della rampa; realizzazione di una piattaforma in muratura destinata all’alloggio dei carrelli per la spesa, posta sull’area esterna lato via Sersale con sovrastante apposizione di ringhiera metallica. Tutto ciò ha poi portato al cambio di destinazione d’uso del locale dalla preesistente destinazione ad uso deposito (cat. catastale C2) all’attuale destinazione ad uso commerciale (cat. catastale C1).

Nei confronti dei proprietari dell’immobile, quindi, il titolare dell’ufficio Tecnico comunale ha emesso un’ordinanza per la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi. Nel frattempo, dopo le contestazioni, la società titolare dell’esercizio ha presentato delle memorie difensive, le quali, però, sono state rigettate proprio in ragione delle violazioni della normativa urbanistica. Inoltre il comando della polizia municipale di Sorrento ha rilevato il mancato rispetto del provvedimento che imponeva la rimozione degli abusi ed il ripristino dello stato dei luoghi.

In base a tali presupposti, quindi, il dirigente del settore Commercio del Comune di Sorrento, Donato Sarno, ha emanato un’ordinanza che impone “La immediata cessazione dell’attività commerciale”, avvertendo che “l’inottemperanza al provvedimento costituisce reato punibile ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale e che i provvedimenti eventualmente necessari per l’esecuzione d’ufficio saranno adottati con le modalità previste dall’art. 5 del R.D. 18 giugno 1931 n. 773”.

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