Vandali distruggono l’auto del presidente del Wwf d’Esposito

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PIANO DI SORRENTO. Raid vandalico ai danni dell’auto di Claudio d’Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno. Si tratta dell’ennesima intimidazione nei confronti del leader del sodalizio ambientalista della costiera sorrentina che ieri ha trovato la sua macchina distrutta e ricoperta da sacchi di rifiuti.

Parcheggiata lungo via Cassano, a Piano di Sorrento, la Fiat Panda bianca di d’Esposito è stata presa di mira da teppisti che hanno distrutto il parabrezza, manomesso il portellone del vano motore, staccato il paraurti anteriore, danneggiato il gruppo ottico anteriore sinistro e bucato un copertone. I delinquenti hanno anche riversato il contenuto di un bidone della spazzatura sul cofano e camminato sul tetto della vettura. Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione di Piano di Sorrento.

Amaro il commento di Claudio d’Esposito, da sempre in prima linea contro la speculazione edilizia, la distruzione del patrimonio arboreo e l’inquinamento in penisola sorrentina e nel Sud Italia: “Il Wwf è stato il primo a denunciare le infiltrazioni della camorra a Piano di Sorrento, favorite da tanti politici, tecnici e colletti bianchi – accusa il leader dell’associazione ambientalista che ha già collezionato aggressioni e minacce – ma non avremmo mai creduto che gli atteggiamenti camorristici e intimidatori potessero diventare all’ordine del giorno”.