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Un nuovo contagio a Meta ed uno a Piano di Sorrento. Lotito (M5S): La mia ex e mio figlio positivi, 10 giorni per il tampone

tampone-coronavirus

“In nottata, mi è stato comunicato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 3-Sud che un’altro nostro concittadino dello stesso nucleo di famiglia, è risultato positivo al virus SARS-COVID-19”. Lo ha annunciato il sindaco di Meta, Giuseppe Tito questa notte.

Poco prima era toccato al primo cittadino di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino, comunicare “che abbiamo un nuovo Covid positivo nella nostra comunità, sintomatico ricoverato presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli. Le sue condizioni attualmente sono stazionarie. Siamo vicini a lui ed alla sua famiglia e gli auguriamo una pronta guarigione”.

Si aggiorna, quindi, la situazione dei contagi nell’area della costiera sorrentina. Sono al momento 34 le persone che risultano affette dal coronavirus nell’area della costiera sorrentina. Nel dettaglio sono 12 a Sorrento, 8 a Meta, 4 a Vico Equense, 4 a Sant’Agnello, 4 a Piano di Sorrento ed 2 a Massa Lubrense.

Tra i contagiati di ieri di Sorrento ci sono anche la compagna del dottor Giuseppe Marzuillo, Maria Milano, ed il figlio di questa, Giuseppe Lotito. Entrambi attendevano l’esito del tampone dallo scorso 5 settembre, quando il dottor Marzuillo, candidato alle comunali, è risultato positivo al Covid-19. Un’attesa lunga e snervante in merito alla quale ieri sera è intervenuto anche Rosario Lotito, ex marito della donna e padre del ragazzo.

Il candidato al Consiglio regionale per il Movimento 5 Stelle ha diffuso una nota nella quale spiega come “l’ansia e la paura di madri e padri verso i propri figli è particolarmente forte in questo periodo di Covid. La preoccupazione e l’angoscia diventano poi insostenibili per un genitore, quando scopri che tuo figlio è risultato positivo al tampone per il Covid. Ed è quello che mi è accaduto.

Quelli che mi conoscono sanno che sono separato, che vivo e risiedo in un altro Comune per questo motivo, ma soprattutto a causa dei numerosi impegni connessi alla mia campagna elettorale, non vedevo mio figlio da quasi un mese. Ora a causa del Covid questa distanza forzata tra me e lui dovrà, purtroppo, continuare ancora per qualche tempo. Da giovane responsabile era a casa in isolamento già da una decina di giorni dopo aver avuto contatti con un professionista sorrentino risultato poi positivo al Covid (il dottor Marzuillo, ndr).

Mio figlio è giovane, è forte e presto si riprenderà ed io, da padre, non vedo l’ora che tutto ritorni alla normalità che il test si negativizzi, per poterlo finalmente riabbracciare forte. La tecnologia fortunatamente mi permette di essergli “vicino”. Ci parliamo telefonicamente, ci scambiamo messaggi, foto, scherziamo. Spesso lo videochiamo per poterlo guardare in faccia e sentirlo vicino, per cercare di capire dagli sguardi, dalle espressioni del viso, come si sente ma soprattutto come sta, e come sta affrontando psicologicamente questo delicato momento. Fortunatamente sta bene, pochi sintomi lievi, un quadro clinico che non desta preoccupazioni e soprattutto grande ottimismo, collabora a distanza con i social, sostenendo in tutti i modi possibili la mia candidatura alle imminenti elezioni Regionali.

In me adesso aleggiano due stati d’animo differenti, da un lato quello più delicato, l’ansia del genitore per la salute del proprio figlio, dall’altro il malcontento del politico che deve prendere atto che una persona deve purtroppo attendere oltre 10 giorni (dico 10) per ricevere un tampone e altrettanti per il risultato. Ma questo non mi demotiva anzi oggi ed in questo momento mi sento ancora più forte e motivato a portare avanti la mia campagna elettorale e se avrò l’occasione di essere eletto, con forza porterò avanti la lotta per una sanità campana migliore più efficiente, più veloce ma soprattutto più equa perché la malattia non conosce stati sociali ed alla salute non vanno applicati due pesi e due misure”.