Sciopero Circum, treni fermi, disagi e proteste

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Black out totale in Circumvesuviana. Lo sciopero dei treni della Circumvesuviana, proclamato per la giornata di ieri dall’Orsa in uno dei giorni da bollino nero per gli spostamenti estivi, ha creato non pochi problemi. Disagi soprattutto per i turisti diretti in costiera sorrentina, ad Ercolano e a Pompei e per i pendolari che dovevano raggiungere il posto di lavoro. Qualcuno ha anche pensato di lucrare sull’emergenza tanto che in piazza Garibaldi, a Napoli, sono spuntati anche i pulmini abusivi pronti ad accogliere a bordo i turisti ed a condurli verso la penisola in cambio di qualche decina di euro.

Al terminal di Porta Nolana della Circumvesuviana, invece, si è verificata una certa ressa intorno alle 13:30, quando è scattata la fascia di garanzia e i treni hanno ripreso a correre: in tanti hanno assaltato i vagoni, dopo ore di inutili attese. Alla fine in Circumvesuviana, salvo le corse garantite (95 quelle effettuate), lo sciopero è riuscito in pieno: il 95 per cento dei macchinisti ha aderito, per un totale di 173 soppressioni. Del resto, la Circum fa registrare il maggior numero di iscritti all’Orsa, il sindacato autonomo che ha dato vita alla protesta, oltre che a un braccio di ferro con la dirigenza Eav sulla sicurezza.

Il blocco ha avuto pesanti ripercussioni in costiera sorrentina, con disagi e proteste. Le stazioni ieri apparivano insolitamente vuote con i turisti costretti a rinunciare alle escursioni o, in alternativa, a pagare i taxi a caro prezzo pur di raggiungere Pompei, Ercolano e Napoli. Una giornata di caos, insomma, che ha mandato su tutte le furie non solo i vacanzieri, che affollano Sorrento e dintorni, ma soprattutto gli albergatori e gli agenti di viaggio che pure hanno provato a scongiurare le conseguenze dell’ennesima brutta figura per l’immagine turistica della zona. Sul piede di guerra anche i sindaci del comprensorio che annunciano iniziative presso la Regione.