Rapina alla Deutsche Bank di Sorrento: Il prefetto pronto a potenziare la vigilanza

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SORRENTO. Il prefetto di Napoli, Francesco Antonio Musolino, si dice pronto a potenziare le strutture che garantiscono la sicurezza dei residenti e dei turisti.

L’impegno è stato assunto questa mattina nel corso dell’incontro che il rappresentante provinciale del governo ha avuto con il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo. Il vertice era stato sollecitato dallo stesso primo cittadino della città del Tasso all’indomani della rapina alla Deutsche Bank di piazza Lauro, messa a segno martedì scorso.

“Il prefetto Musolino – commenta il sindaco Cuomo al termine della riunione – ha annunciato l’intenzione di voler convocare, per la prossima settimana, un tavolo di lavoro al quale saranno invitati anche i sindaci dei sei Comuni della penisola sorrentina”. Quello della sicurezza, infatti, è diventato un problema comprensoriale, se si considera che la scorsa settimana è stato commesso anche un furto ai danni della tabaccheria di viale Filangieri, a Massa Lubrense, che ha fruttato ai ladri circa 40mila euro tra sigarette e gratta e vinci.

“L’obiettivo – aggiunge Cuomo – è quello di ottimizzare le risorse disponibili per garantire un controllo più capillare del territorio e, quindi, elevare gli standard di sicurezza per cittadini ed ospiti. Ringrazio il prefetto per avere accolto con sollecitudine la nostra richiesta e per l’impegno assunto”.

I carabinieri della compagnia di Sorrento, intanto, proseguono nelle indagini per tentare di arrivare ai rapinatori che, pistole in pugno, martedì hanno portato via 20mila euro dalle casse della Deutsche Bank. I volti dei due malviventi entrati nella filiale sono stati individuati grazie alle riprese degli impianti di videosorveglianza, ora si spera di riuscire a dare loro un nome grazie ai data-base che raccolgono i dati dei pregiudicati.

Gli uomini del capitano Leonardo Colasuonno continuano a visionare le riprese anche per tentare di individuare il palo che, quasi certamente, stazionava all’esterno della banca e l’eventuale autista che aveva il compito di guidare l’auto utilizzata per la fuga. Le testimonianze rese dal personale della banca e dal cliente presente nell’istituto di credito restringono l’area delle ricerche agli uomini di circa 40 anni del napoletano.