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Lettera-appello di un lavoratore del turismo al sindaco di Sorrento

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SORRENTO. In questi giorni, anche non uscendo di casa, basta seguire i notiziari e leggere qualche post sui social per comprendere che la situazione economica è grave. È vero, in questo momento la priorità deve essere la salvaguardia della salute dei cittadini, ma lo Stato e tutte le istituzioni sono chiamate a fare il proprio dovere per garantire la sussistenza della popolazione.

In questa ottica abbiamo deciso di pubblicare la lettera aperta di un padre di famiglia al sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo. A scriverla è Ivan Propoli, un papà costretto a non lavorare dallo stop alle attività turistiche, che così come altre migliaia di persone della costiera, si trova ad affrontare un momento molto difficile per sé e per la propria famiglia.

Buonasera sig sindaco Giuseppe Cuomo
Purtroppo alle famiglie bisognose di ieri si aggiungono tutte le nuove famiglie che avevano un lavoro e che ad oggi non hanno niente e in un paese come il nostro dove la maggior parte di noi vive sul lavoro stagionale che il turismo alimenta si fa presto a fare due conti. A questo si somma l’enorme problema di tutte le famiglie che vivono in una casa in affitto dove già normalmente lavorando in due si fa fatica a pagare visto che come già sappiamo in penisola i prezzi sono pari ad uno stipendio. Io da cittadino le chiedo come possiamo sopravvivere? Al 10 del mese di aprile se non arriverà la cassa integrazione, se non arriverà il bonus di 600 euro se non ci saranno i buoni spesa cosa dovremo fare? Scegliere se far mangiare i nostri figli o se diventare debitori verso il proprietario di casa? Con la paura di perdere quel tetto già difficile da trovare e mantenere?
Credo e sono sicuro che nella mia situazione si trovino la maggior parte delle famiglie sorrentine che vive e lavora nel proprio paese che fino a ieri già tra mille difficoltà cercavano di tenere alta la testa. Adesso cosa dovremmo fare? Perdere anche la dignità?
Per favore attivatevi al più presto, le famiglie bisognose ad oggi sono tante.
Fiducioso spero in un suo riscontro signor sindaco, non abbandoni i suoi cittadini.