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Il Cda del Marianiello di Piano di Sorrento: Non siamo gli untori della costiera

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“È vero che abbiamo avuto dei contagi nel nostro staff, ma nemmeno vogliamo essere accusati di essere gli untori della penisola sorrentina visto che abbiamo attivato immediatamente tutti i necessari protocolli anti-covid”. Il presidente Alfredo Russo e l’intero consiglio di amministrazione del Gran Caffè Marianiello di Piano di Sorrento negli ultimi giorni sono stati al centro delle polemiche via social per i casi di Coronavirus registrati tra il personale. Sono tre i dipendenti, oltre ad un amministrativo, ad essere risultati positivi ai test i quali al momento sono tutti in quarantena con le loro famiglie.

“Il tutto si è innescato dal focolaio de La Sonrisa di Sant’Antonio Abate – spiega Russo -. È presso quella struttura che lavora il fratello del nostro direttore. Nei giorni scorsi, quando è scoppiato il caso dei contagi nell’albergo dell’area stabiese tutto il personale è stato sottoposto a tampone e ciò ha portato a scoprire numerosi casi, compreso quello dell’uomo residente a Meta, familiare del nostro direttore. Quest’ultimo è stato sottoposto a test poiché i due erano stati in contatto ed il tampone sierologico ha dato esito negativo, mentre il successivo esame molecolare ha fatto emergere la positività al Covid-19”.

A questo punto gli 11 soci del Marianiello hanno immediatamente deciso per la chiusura del bar di piazza Cota. Inoltre hanno contattato il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino ed attivato il consulente per la sicurezza igienico-sanitaria. Nel giro di poche ora si è proceduto allo screening di tutti i 27 dipendenti ed amministratori e predisposta la sanificazione dei locali. “Poi questa notte è arrivata la notizia da parte del dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 3-Sud di altri tre positivi che sono già in quarantena – chiarisce il presidente Alfredo Russo – mentre noi, senza che nessuno ce lo imponesse, abbiamo deciso di tenere chiuso il Marianiello in modo da procedere a tutti gli interventi di sanificazione degli ambienti”.

A questo punto, dopo aver attuato tutte le operazioni previste dai protocolli sanitari, i soci erano orientati a riaprire i battenti nella giornata di lunedì prossimo, ma gli attacchi che in queste ore ricevono soprattutto via social stanno generando più di un dubbio. Infatti tutti coloro che negli ultimi giorni hanno frequentato il locale, anche se per pochi minuti, temono di essere stati contagiati. “E ciò è alquanto improbabile – spiega Russo – visto che il nostro personale indossa sempre la mascherina. Inoltre ricordiamo che, come rende noto il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, per essere a rischio contagio bisogna aver avuto contatti diretti (ad esempio con la stratta di mano) oppure trovarsi per più di 15 minuti a meno di 2 metri da una persona positiva. Quindi chi è entrato nel locale per prendere una bibita fresca o un caffè non può considerarsi a rischio”.

Ciononostante il sindaco Iaccarino ha invitato “coloro che negli ultimi 14 giorni hanno frequentato il locale a rivolgersi al proprio medico curante che, secondo le linee guida, provvederà a disporre l’esame di concerto con il dipartimento di Prevenzione dell’Asl”. “Non vorremmo – conclude Russo – che si inneschi una campagna di screening di massa tra avventori e non del Marianiello che evidenzi risultati allarmanti e che tutti i contagi vengano attribuiti alla frequentazione del nostro bar. Senza dimenticare che proprio Piano di Sorrento negli ultimi giorni ha accolto due eventi che hanno visto una notevole affluenza di pubblico e che, seppure con tutte le cautele del caso, potrebbero comunque essere l’origine di qualche caso che andrebbe sempre a ricadere sul nostro locale“.