I bambini alla scoperta del Parco di Punta Campanella

bambini-punta-campanella

MASSA LUBRENSE. Sei incontri ludico-didattici, due escursioni nelle baie protette dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella ed una festa finale per esporre i lavori realizzati durante il progetto e invitare la comunità locale per conoscere da vicino il lavoro svolto. E’ tutto pronto per la terza edizione di “Un Mare per esplorare”, progetto curato dal Parco marino di Punta Campanella e dalla Pro Loco di Massa Lubrense.

Le attività sono rivolte ai bambini di Massa Lubrense che saranno informati sul tema della biodiversità marina all’interno dell’Area marina di Punta Campanella e sui principi di tutela sui quali si fonda il Parco.

L’iniziativa si svolgerà tutti i lunedì, a partire dal 18 luglio e fino al 5 settembre. Parteciperanno 25 bambini tra i 5 e i 12 anni.

Il corso – progettato in collaborazione con la Pro loco Massa Lubrense – è interamente realizzato dai volontari del Project “Mare”. Ragazzi provenienti da diversi Paesi europei e non solo: Spagna, Lettonia, Repubblica Ceca e Tunisia. I volontari sono a Massa Lubrense da mesi e collaborano con le varie attività svolte dal Parco marino di Punta Campanella.

“Il progetto rappresenta oramai un appuntamento fisso per il periodo estivo – dichiara Teresa Pappalardo, presidente della Pro Loco di Massa –. I bambini, terminata l’attività a scuola, continuano a studiare con questi straordinari ragazzi stranieri i quali, armati di passione e amore per la natura, propongono una serie di giochi e laboratori che catturano l’attenzione anche dei più piccoli. Non c’è estate a Massa Lubrense senza Un Mare per Esplorare”.

“L’educazione ambientale è un’attività molto importante per il Parco marino di Punta Campanella – dichiara il presidente, Michele Giustiniani –. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e del territorio e promuovere la conoscenza delle caratteristiche marine dell’Area protetta e delle attività di tutela messe in campo per proteggere un patrimonio naturalistico di rilevanza nazionale”.