Controlli sugli alimenti, chiuso un ristorante, sequestri e multe per 80mila euro

cibi-scaduti

SORRENTO. Nel corso delle ultime settimane, i carabinieri della compagnia di Sorrento, in collaborazione con il personale del servizio Veterinario dell’Asl Napoli 3-Sud, hanno svolto una capillare attività di controllo nell’area della penisola sorrentina nell’ambito di uno specifico servizio di contrasto agli illeciti nel trasporto e nella conservazione di alimenti. Verifiche che hanno portato alla denuncia in stato di libertà di 9 persone, all’elevazione di sanzioni amministrative per circa 78mila euro ed anche alla chiusura di un esercizio di ristorazione per violazioni alla normativa sanitaria.

In particolare, durante i controlli compiuti dai militari e dai sanitari lungo le principali strade di accesso alla costiera, sono state denunciate in stato di libertà 5 persone, di cui 4 della penisola ed una di Torre Annunziata, perché, in qualità di conducenti dei veicoli, oppure di titolari delle ditte per conto delle quali i trasporti di alimenti venivano compiuti (un caseificio di Massa Lubrense ed un supermercato di Piano di Sorrento), gli operanti verificavano che i prodotti venivano trasportati con autovetture private, quindi non idonee alo scopo, in cattivo stato di conservazione e sprovvisti delle obbligatorie indicazioni circa la tracciabilità. Nell’occasione sono stati sottoposti a sequestro e distrutti 90 chili di prodotti lattiero-caseari, 50 chilogrammi di carne e 35 di pane, quest’ultimo anche non imbustato e trasportato senza alcun titolo autorizzativo.

Inoltre, i carabinieri e il personale dell’Asl hanno dedicato la loro attenzione anche a vari ristoranti, bar e pasticcerie dei Comuni dell’area peninsulare, denunciando altre 4 persone, tra Sant’Agnello e Sorrento, tutte in qualità di titolari degli esercizi commerciali, in quanto, presso i locali cucina degli stessi, venivano rinvenuti, complessivamente, circa 140 chili di alimenti vari (carne, pesce, latticini, brioches, salumi, pasta precotta ed altro) in cattivo stato di conservazione o scaduti di validità. Tutti i cibi sono stati sottoposti a sequestro e distrutti, mentre una delle attività di ristorazione controllate è stata chiusa per carenze igienico sanitarie dei locali e dell’attrezzatura.

I controlli su strada di automezzi adibiti al trasporto di alimenti hanno permesso, anche, di elevare sanzioni amministrative, con conseguente sequestro amministrativo ed obbligo di distruzione dei prodotti. In totale sono 25 i conducenti multati per 1500 euro ciascuno poiché i prodotti trasportati erano privi delle obbligatorie indicazioni circa la tracciabilità, per altri 20 trasportatori di generi alimentari, invece, sono scattate multe da duemila euro in quanto privi dell’obbligatorio attestato di formazione.