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Carenze ospedale di Sorrento, la questione in Consiglio comunale

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Le carenze dell’ospedale di Sorrento approdano in Consiglio comunale. A sollevare il problema con un’interrogazione al sindaco Massimo Coppola è stato il leader della minoranza, Mario Gargiulo, il quale, nel corso dell’ultima seduta, ha evidenziato la drammatica situazione dell’assistenza sanitaria al Santa Maria della Misericordia.

Dopo essersi complimentato con i sindaci della penisola per “aver finalmente fatto fronte comune per la gestione dell’emergenza Covid”, Mario Gargiulo ha evidenziato come il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Gennaro Sosto, “utilizzi l’ospedale unico come arma di distrazione di massa”.

Il nuovo presidio nascerà a Sant’Agnello, al posto dell’attuale sede del distretto sanitario, e si prevede possa essere pronto entro il 2024. “Non possiamo aspettare 3 anni – aggiunge l’esponente dell’opposizione – per salvaguardare vite umane. A Sorrento non è possibile avere una struttura sanitaria come questa. Dobbiamo garantire oggi la tutela della salute dei nostri concittadini ed anche dei turisti che presto torneranno nella nostra terra”.

Secondo Gargiulo al momento non vengono assicurati i servizi stabiliti dal piano ospedaliero. “Non ci sono – puntualizza – i posti letto previsti: 24 in Ortopedia, 12 in Cardiologia, 6 in Utic, 4 oncologici ed 8 in Rianimazione. Abbiamo necessità di riattivare un primario di Cardiologia e di Chirurgia così come i laboratori di Radiologia e di Analisi perché siamo in supporto su altre strutture”.

Una situazione drammatica che spinge Gargiulo a rivolgere un appello al sindaco Coppola ed ai suoi colleghi dell’intera costiera sorrentina perché facciano sentire la loro voce ancora più forte di quanto stiano facendo considerando che “non possiamo avere un ospedale di frontiera in una città come la nostra. Si sta decretando la fine della sanità pubblica nel nostro territorio: non possiamo aspettare l’ospedale unico”.