Dal 15 al 17 settembre 2026, Vico Equense torna a celebrare uno dei simboli più autentici della propria identità: la Pizza di Vico.
Pizza a Vico è una manifestazione nata per valorizzare una tradizione gastronomica profondamente radicata nel territorio e, allo stesso tempo, capace di parlare a un pubblico sempre più ampio. Una festa popolare, un appuntamento gastronomico e un progetto di promozione territoriale che negli anni ha costruito una propria identità, mettendo insieme pizzaioli, produttori, famiglie, visitatori, istituzioni e operatori del settore.
Per la sua nona edizione, Pizza a Vico sceglie un messaggio che sintetizza questa vocazione: “Un sapore senza confini”. Un claim che racconta la capacità della Pizza di Vico di superare le distanze geografiche e culturali, ma anche la volontà della manifestazione di aprirsi al confronto, alla contaminazione e all’incontro. Perché il cibo, prima ancora di essere prodotto, è un linguaggio capace di mettere in relazione persone, culture e generazioni.
Una pizza senza confini: da Vico Equense a New York
Il claim dell’edizione 2026 ha trovato la sua rappresentazione più concreta nel viaggio che ha portato Pizza a Vico a New York, in occasione del Summer Fancy Food Show, una delle più importanti vetrine internazionali dedicate alle eccellenze enogastronomiche. La partecipazione alla manifestazione statunitense è stata accompagnata da un’operazione di comunicazione dal forte valore simbolico: il manifesto e il video di lancio di Pizza a Vico sono stati proiettati, a ogni ora, sui ledwall di Times Square, uno dei luoghi più conosciuti e frequentati al mondo.
Nel cuore di Manhattan sono così comparsi il marchio di Pizza a Vico, le immagini della Pizza di Vico e il claim “Un sapore senza confini”. Una scelta tutt’altro che casuale. Times Square rappresenta infatti, per antonomasia, un crocevia globale: un luogo nel quale si incontrano lingue, culture e persone provenienti da ogni parte del pianeta.
Portare lì il nome di Pizza a Vico significa affermare che una tradizione profondamente legata alle proprie radici può, senza perdere la propria autenticità, confrontarsi con il mondo. La presenza a New York è stata inoltre sostenuta e programmata dall’amministrazione comunale insieme all’Associazione Pizza a Vico, con l’obiettivo di utilizzare questa importante vetrina internazionale per promuovere la Pizza di Vico e l’intero territorio.
Il riconoscimento del ministro Lollobrigida
La trasferta americana ha avuto anche un ulteriore momento di particolare significato per la delegazione vicana. I pizzaioli di Vico Equense, accompagnati dalla presidente di Acove e Aicast Margherita Aiello, sono stati ricevuti dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha consegnato loro lo scudetto tricolore ufficiale, simbolo del Made in Italy e di chi porta nel mondo l’eccellenza del patrimonio gastronomico italiano.
Il gesto assume un valore ancora maggiore alla luce del riconoscimento ottenuto dalla cucina italiana il 10 dicembre 2025 a Nuova Delhi, quando è stata consacrata quale Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco. Lo scudetto rappresenta il riconoscimento del ruolo di chi, attraverso il proprio lavoro, custodisce e interpreta una parte del patrimonio gastronomico italiano.
Per Pizza a Vico e per l’intera comunità di Vico Equense si tratta di un motivo di particolare orgoglio: la Pizza di Vico, nata dalla storia e dalla tradizione della città, diventa così ambasciatrice di un patrimonio che supera i confini locali e nazionali.
Tre giorni, 27 pizzerie, circa 100 maestri pizzaioli
Il cuore della manifestazione rimane naturalmente la Pizza di Vico. Per l’edizione 2026 saranno 27 le pizzerie protagoniste, con circa 100 maestri pizzaioli coinvolti nell’organizzazione e nella preparazione delle pizze. Ogni pizzeria proporrà tre ricette: Margherita, Marinara e Pizza Speciale, per un totale di 78 ricette uniche.
A queste si aggiungerà il forno specificamente dedicato alla preparazione delle pizze per le persone celiache, portando complessivamente a circa 80 le proposte presenti nel percorso gastronomico. Un’offerta costruita per raccontare la varietà della Pizza di Vico attraverso interpretazioni differenti, mantenendo al centro la tradizione e lasciando spazio alla creatività dei maestri pizzaioli.
Saranno protagonisti:
Aequa Bar, Capri Blu, Camillo Oste Verace, Cerasè, Cuore di Pizza, Da Cardone, Da Champagne, Da Franco, Da Gighetto, Da Giovanni, Da Rosario, Da Zio Claudio, Frate Cosimo, Il Bikini, Il Casale del Mirto, Il Casale del Golfo, Il Covo del Buongustaio, La Curva del Gusto, L’Uliveto, Ma Che Bontà, Mordi e Fuggi al Fosso, Pizza a Metro, Pizza Taxi, Ristorante degli Amici, Saporì, Tigabelas e Titos, oltre a Millestelle per la proposta di pizza dolce, e le pasticcerie Andrea e Gianni, Associazione Cuochi, Panificio 5, Zerilli, La Colombina, Nonna Rosa e la postazione gluten free. Pizza a Vico, una festa aperta a tutti
L’edizione 2026 dedica particolare attenzione anche all’accessibilità dell’esperienza gastronomica. All’interno del percorso sarà presente un forno dedicato alla preparazione delle pizze per le persone celiache, con procedure specificamente pensate per garantire la preparazione delle proposte senza glutine. Saranno inoltre disponibili numerose proposte lactose free, così da consentire a un pubblico sempre più ampio di partecipare alla manifestazione e vivere pienamente l’esperienza di Pizza a Vico. L’obiettivo è quello di costruire una festa realmente inclusiva, nella quale la condivisione della tavola possa essere il più possibile aperta a tutti.
Il pubblico diventa protagonista: arriva il voto popolare
Per la prima volta, a Pizza a Vico sarà direttamente il pubblico a scegliere la pizza più buona della manifestazione. La novità dell’edizione 2026 coinvolgerà cittadini, turisti e appassionati, chiamati non soltanto ad assaggiare le diverse proposte, ma anche a esprimere la propria preferenza. Per garantire che il voto sia legato alla partecipazione effettiva alla manifestazione, potranno votare esclusivamente coloro che avranno acquistato il ticket di Pizza a Vico.
Sul biglietto sarà presente un QR code che rimanderà al sito ufficiale della manifestazione. Attraverso il numero del ticket acquistato sarà possibile accedere alla procedura di voto e indicare la propria pizza preferita. Il pubblico diventa così parte attiva della festa: il giudizio non arriva soltanto dagli addetti ai lavori, ma direttamente da chi vive l’esperienza di Pizza a Vico, assaggia le proposte e sceglie quella che più lo ha conquistato. È un ulteriore modo per trasformare la manifestazione in un momento di partecipazione collettiva.
Una rete di eccellenze per raccontare la filiera
Pizza a Vico 2026 non sarà soltanto una celebrazione della pizza, ma una vera vetrina delle eccellenze agroalimentari. Lungo il percorso saranno presenti numerose realtà rappresentative delle produzioni e delle eccellenze del territorio e della Campania. Saranno coinvolti, tra gli altri, il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP, Arte Casearia di Vico, il Presidio Slow Food della Noce della Penisola Sorrentina, Aprol, il Comitato promotore della Castagna del Monte Faito IGP, il Consorzio di Tutela del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, il Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP, il Consorzio di Tutela della Rucola della Piana del Sele IGP , Mulino Caputo e Coldiretti Napoli.
A completare il percorso saranno presenti anche pasticcerie e pastry chef del territorio e cantine regionali. La loro presenza consentirà di ampliare il racconto della Pizza di Vico: dietro una pizza non c’è soltanto il lavoro del pizzaiolo, ma una filiera fatta di agricoltura, allevamento, trasformazione, artigianato e produzioni di qualità. Pizza a Vico diventa così uno spazio nel quale incontrare e conoscere prodotti, produttori e territori, valorizzando l’intero patrimonio agroalimentare che contribuisce alla realizzazione della Pizza di Vico.
La De.Co.: quando la Pizza di Vico diventa identità certificata del territorio
La storia della Pizza di Vico è profondamente intrecciata con quella di Vico Equense. Una tradizione che si tramanda da generazioni e che nel tempo è diventata uno dei simboli più riconoscibili della città. A rafforzare questo legame è arrivata anche la Denominazione Comunale (De.Co.), istituita dal Comune di Vico Equense nel 2023 attraverso il percorso portato avanti dalla Commissione De.Co. e con il riconoscimento della denominazione “Pizza di Vico al Metro”. Un passaggio che ha attribuito un ulteriore valore territoriale a una tradizione gastronomica ormai parte integrante dell’identità cittadina.
La De.Co. non rappresenta semplicemente un marchio, ma uno strumento attraverso il quale una comunità riconosce e valorizza una propria eccellenza, legandola alla storia, alle competenze e alle tradizioni che ne hanno determinato la nascita e l’evoluzione. È in questa prospettiva che Pizza a Vico assume un significato ancora più ampio: la manifestazione non si limita a celebrare un prodotto, ma contribuisce a raccontare una storia collettiva, quella di una città che ha fatto della pizza una parte della propria identità e della propria capacità di accogliere.
Pizza a Vico e il sociale: quando la festa fa bene alla comunità
Pizza a Vico non è mai stata soltanto una festa. Fin dalla prima edizione, l’Associazione ha scelto di destinare una parte di ciò che la manifestazione riesce a generare a iniziative e realtà del territorio. Per l’edizione 2026 l’associazione presieduta da Michele Cuomo ha voluto compiere un passo ulteriore, coinvolgendo direttamente la comunità nella scelta della destinazione del contributo.
È stata quindi avviata una manifestazione di interesse rivolta alle realtà impegnate nel sociale e a favore della comunità. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Pizza a Vico ha esaminato i progetti sulla base dei criteri previsti dal regolamento, valutandone l’utilità, la ricaduta sulla comunità e la possibilità che il sostegno potesse tradursi in qualcosa di concreto e duraturo. La scelta è stata condivisa con l’amministrazione comunale. Sono stati individuati tre progetti, tutti presentati da realtà che in precedenza non avevano mai ricevuto un contributo da Pizza a Vico.
Tre progetti, tre forme di cura per Vico Equense
Il primo progetto riguarda il restauro della statua del Cristo Morto, promosso dall’Arciconfraternita Venerabile dell’Assunta. La statua rappresenta una parte della storia e delle tradizioni di Vico Equense. Il sostegno al progetto nasce dalla volontà di contribuire alla conservazione di una testimonianza della memoria collettiva della città, affinché possa continuare a essere riconosciuta e tramandata anche dalle future generazioni.
Il secondo progetto è quello dell’Ami di Montechiaro, dedicato alla manutenzione del campetto polivalente e dell’area giochi della sede dell’associazione. Uno spazio che rappresenta un luogo di aggregazione per bambini, ragazzi e famiglie e che, attraverso l’intervento previsto, potrà continuare a svolgere nel tempo la propria funzione sociale.
Il terzo progetto è “Oltre il Canile”, promosso dall’associazione I Cuccioli di Patrizia Veniero. L’iniziativa punta a favorire l’adozione dei circa venti cani ancora ospitati in canile, alcuni dei quali da molto tempo, attraverso attività di promozione, conoscenza e sensibilizzazione, accompagnando anche le persone verso una gestione più responsabile degli animali.
Tre progetti diversi, ma accomunati dalla stessa idea: lasciare qualcosa alla comunità. Una storia da custodire. Un luogo da restituire alla comunità. Un cane che aspetta una casa.
“Un sapore senza confini”: oltre la pizza, oltre la festa
Il claim dell’edizione 2026 rappresenta anche la filosofia con cui Pizza a Vico guarda al proprio futuro. “Un sapore senza confini” significa portare la Pizza di Vico oltre i confini geografici, come dimostrato dalla presenza a New York e dalla proiezione del manifesto a Times Square. Ma significa anche andare oltre il semplice concetto di evento. Significa creare relazioni tra produttori e consumatori, tra tradizione e innovazione, tra generazioni diverse e culture differenti. Significa utilizzare la forza della gastronomia per promuovere il territorio e, contemporaneamente, restituire valore alla comunità che quella stessa manifestazione contribuisce a rappresentare.
In questa prospettiva, anche il ticket di Pizza a Vico assume un significato più ampio: è il modo per vivere la festa, assaggiare la Pizza di Vico e conoscere le eccellenze presenti lungo il percorso, ma anche un piccolo gesto che, sommato a quello di migliaia di partecipanti, può trasformarsi in un aiuto concreto. L’obiettivo è fare in modo che, quando le luci della manifestazione si spengono, qualcosa continui a vivere.
La qualità parte dagli ingredienti: Mulino Caputo e La Torrente
A sostenere Pizza a Vico 2026 sono due importanti realtà dell’agroalimentare campano: Mulino Caputo e La Torrente. Due aziende che condividono con la manifestazione una stessa cultura della qualità, ma con un ruolo particolarmente significativo di Mulino Caputo, che da generazioni lega il proprio nome all’arte della pizza e al lavoro dei pizzaioli. La farina è il primo elemento attraverso cui prende forma la Pizza di Vico: dalla qualità del grano e dalla sua lavorazione dipendono l’impasto, la struttura, la leggerezza e, in definitiva, l’esperienza del prodotto finito.
La presenza di Mulino Caputo al fianco di Pizza a Vico rafforza dunque il legame tra la manifestazione e una delle realtà più rappresentative della tradizione molitoria campana, capace di portare la propria esperienza nel mondo insieme ai maestri pizzaioli.
Accanto alla farina, il pomodoro rappresenta un altro elemento fondamentale della cultura della pizza. La collaborazione con La Torrente, azienda campana specializzata nella lavorazione e conservazione del pomodoro, completa una filiera di qualità fondata sulla selezione delle materie prime e sulla valorizzazione delle produzioni del territorio. Farina e pomodoro, due ingredienti semplici ma fondamentali, diventano così il punto di partenza di un racconto più ampio: quello di una Pizza di Vico costruita sulla qualità delle materie prime, sul sapere artigianale dei pizzaioli e sulla forza di una filiera campana che continua a farsi conoscere in Italia e nel mondo.
Le dichiarazioni
Michele Cuomo – presidente dell’Associazione Pizza a Vico
“Pizza a Vico è cresciuta negli anni, ma non vogliamo mai perdere di vista il motivo per cui è nata: raccontare la nostra Pizza di Vico e, attraverso di essa, la nostra comunità. Quest’anno abbiamo voluto rafforzare ancora di più questa responsabilità, coinvolgendo il pubblico nella scelta della pizza più buona e destinando una parte degli introiti a tre nuovi progetti per il territorio. Abbiamo ricevuto dieci proposte e la scelta non è stata semplice, perché dietro ognuna c’erano persone, bisogni e storie che meritavano attenzione. Siamo però convinti che i tre progetti individuati possano lasciare un segno concreto e duraturo. È questo che vogliamo fare con Pizza a Vico: costruire una grande festa, ma anche fare in modo che quella festa produca valore oltre i tre giorni dell’evento”. “Il claim ‘Un sapore senza confini’ descrive bene quello che stiamo cercando di costruire. La nostra pizza parte da Vico Equense, dalle nostre radici e dalla nostra tradizione, ma vuole parlare a tutti. Lo abbiamo dimostrato a New York e continueremo a farlo anche attraverso la rete di produttori e di eccellenze che sarà presente lungo il percorso. La Pizza di Vico è il punto di partenza di una storia molto più grande”.
Giuseppe Aiello – Sindaco di Vico Equense
“Pizza a Vico è oggi uno degli strumenti più importanti attraverso i quali Vico Equense può raccontare la propria identità al mondo. La Pizza di Vico è una tradizione profondamente radicata nella nostra città, ma ha dimostrato di possedere una forza straordinariamente contemporanea: sa unire persone, generazioni e culture diverse. La presenza a New York, fino ai ledwall di Times Square, rappresenta perfettamente questa capacità di partire dalle proprie radici per confrontarsi con una dimensione internazionale”. “Come amministrazione abbiamo sostenuto e programmato la partecipazione a questa importante vetrina perché crediamo che promuovere la Pizza di Vico significhi promuovere Vico Equense nel suo complesso. Allo stesso tempo, riteniamo altrettanto importante che una manifestazione di questa portata sappia restituire qualcosa al territorio. Il sostegno ai tre progetti individuati dall’Associazione dimostra proprio questo: Pizza a Vico non è soltanto promozione, è anche comunità, solidarietà e partecipazione. È una festa che guarda lontano, ma che mantiene salde le proprie radici”.
Maria Carmela Serluca – assessore all’Agricoltura Regione Campania
“Pizza a Vico è un esempio concreto del legame strettissimo tra un prodotto agroalimentare e il territorio in cui nasce, tra gastronomia e cultura locale. La pizza di Vico Equense, con la sua storia e la forte connessione con le eccellenze territoriali, è espressione di un patrimonio fatto di qualità, saperi e lavoro, che va tutelato e promosso. Il valore di questa manifestazione sta proprio nella capacità di rafforzare questo legame e di mettere al centro non soltanto la pizza, ma l’intera filiera che la rende possibile, valorizzando le materie prime e tante eccellenze agroalimentari della nostra regione. È così che la tradizione diventa occasione di promozione di prodotti e di crescita di intere comunità”.
Margherita Aiello, presidente Associazione Acove e Aicast Vico Equense
“Oggi abbiamo il compito di far conoscere questa identità senza chiuderla dentro i nostri confini. È esattamente lo spirito di “Un sapore senza confini”: partire dalla storia e dalle radici di Vico Equense per portarle sempre più lontano – dichiara Margherita Aiello, presidente di Acove e Aicast Vico Equense –. La presenza a New York, il riconoscimento ricevuto dal ministro Lollobrigida e una manifestazione come Pizza a Vico vanno nella stessa direzione: raccontare al mondo una tradizione autentica, costruita nel tempo dal lavoro dei nostri pizzaioli e dalla cultura dell’accoglienza che contraddistingue la nostra città”
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Vincenzo Peretti – Docente ed esperto in biodiversità alimentare
“La Pizza di Vico non è solo un prodotto della tradizione: è un’identità. E intorno a questa identità vive una rete di eccellenze gastronomiche che vanno dal pomodoro al fiordilatte, dall’olio Evo al Provolone del Monaco Dop che può diventare una vera forza di sviluppo per il territorio. “Pizza a Vico”, con l’artigianalità dei suoi maestri pizzaioli, valorizza proprio questo patrimonio di biodiversità alimentare, mettendo in rete qualità, cultura e comunità”.
PIZZA A VICO 2026
15 · 16 · 17 SETTEMBRE
VICO EQUENSE
UN SAPORE SENZA CONFINI
Pizza di Vico · Eccellenze · Territorio · Comunità · Condivisione
IL PROGRAMMA COMPLETO
Tre giorni di pizza, territorio, cultura, tradizione e spettacolo. La Pizza di Vico De.Co torna protagonista nel centro della città con 27 pizzerie del territorio, i produttori, i Consorzi di Tutela, le eccellenze agroalimentari e un programma di spettacoli che accompagnerà le tre serate.
MARTEDÌ 15 SETTEMBRE
LA FESTA COMINCIA
Ore 19.00 Piazzale Siani Cerimonia ufficiale di inaugurazione
Apertura ufficiale della nona edizione di Pizza a Vico 2026.
Le pizzerie partecipanti accendono i forni e prende il via il percorso alla scoperta della Pizza di Vico De.Co.
Martedi 15 , mercoledì 16, giovedì 17
STAND ARTE CASEARIA DI VICO – Via Roma
“La Pizza di Vico De.Co. incontra l’Arte Casearia di Vico De.Co.”
Un percorso di degustazione e conoscenza per raccontare il legame tra pizza, latte ed i quattro.prodotti tradizione casearia vicana.
ORE 20.00 E ORE 21.00 – Via Roma
Stand Presidio Slow Food della Noce della Penisola Sorrentina
Laboratori “La Noce in Tour” a cura della Condotta Slow Food Costiera Sorrentina, Stabia e
Capri
Presentazione del Presidio Slow Food della Noce della Penisola Sorrentina
Saranno presenti Luisa Miniero, produttrice storica di Vico Equense e portavoce del Presidio, che ci racconterà la storia della Noce in Penisola Sorrentina e un produttore di noci che si soffermerà sull’aspetto agronomico della coltivazione della noce. Attraverso un’analisi sensoriale guidata da Silvana Boschi, responsabile Slow Food del Presidio, avremo il confronto tra le comuni noci in commercio e la Noce della Penisola Sorrentina al termine del quale degusteremo un prodotto da forno in abbinamento alla Noce
STAND APROL – Via Roma
Laboratorio esperienziale – “L’impatto dell’Olio EVO sulla Pizza”
Il laboratorio guiderà i partecipanti alla scoperta dell’olio extravergine di oliva attraverso un’esperienza pratica di assaggio. Sulle focacce preparate dai maestri pizzaioli di Vico Equense saranno degustate diverse tipologie di olio, mettendone a confronto profumi, sapori e caratteristiche organolettiche. L’obiettivo sarà imparare a riconoscere un olio extravergine di oliva di qualità e a distinguerlo da un olio di qualità inferiore, individuandone pregi e difetti attraverso il gusto e l’olfatto. Un laboratorio per imparare, in modo semplice e coinvolgente, come riconoscere e scegliere un buon olio per valorizzare la qualità della pizza vicana
ORE 21.30
Stand Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP – Via Roma
Laboratorio: “Come si fa il Provolone del Monaco DOP”
Dimostrazione e racconto delle tecniche tradizionali di produzione del prodotto simbolo dei Monti Lattari.
ORE 22.00
Stand Pizza Di Vico – Via Roma
“La Pizza di Vico De.Co. incontra il territorio”
La Pizza di Vico De.Co. sarà realizzata con Pomodoro San Marzano DOP, un prodotto dell’Arte Casearia De.Co e il Provolone del Monaco dop Un incontro tra grandi espressioni della tradizione agroalimentare campana.
STAND DEI CONSORZI DI TUTELA -Via Roma
“Conoscere il territorio attraverso i suoi prodotti”
Presso gli stand dei Consorzi saranno proposti momenti di incontro, racconto e
approfondimento dedicati alle produzioni tutelate.
Storie, persone, tecniche di produzione e identità.
COLDIRETTI NAPOLI -Via Roma
“I prodotti della terra a km 0”
Uno spazio dedicato alle produzioni agricole e alle eccellenze della Campania, con particolare attenzione alla valorizzazione delle materie prime del territorio e alla filiera corta.
SPETTACOLI
Animazione e spettacoli accompagneranno la serata nelle vie del centro.
Boomerang Orkestra
Street band itinerante con repertorio funky, rock, blues e world music. (martedì 15 settembre)
Il Sogno di Fuoco – Pizza & Pop Edition
Performance itinerante con giocoleria, effetti pirici e coreografie di fuoco.
Besteiras – Pizza Festival Edition
Comicità, giocoleria ed equilibrismo.
Pulcinella, Teresina e il profumo della pizza
Sketch comici e danze popolari della tradizione.
Le avventure giullaresche di Ernesto e Oreste alla conquista dell’ultima fetta di pizza
Spettacolo comico a postazione fissa con clown e teatro giullaresco.
Ai miei Tempi…si stava meglio (Anteprima Nazionale). Vi riporteremo al tempo delle cassette, dei vinili, dei Tamagotchi, delle Big Babol e dei telefoni con l’antenna grandi quanto citofoni (rigorosamente disconnessi da qualsiasi rete).
“Storia della Pizza di Vico”
Postazione scenica dedicata al racconto della storia della Pizza di Vico.
“Euroband Murgia Altamura” Spettacolo musicale itinerante ed immersivo lungo le vie del centro cittadino (mercoledì 16)
“ONEIRA” – Parata Spettacolo Itinerante: Sfilata scenografica con il Custode dei Sogni, imponenti strutture alate su trampoli ed elementi luminosi. ( giovedì 17 settembre)
Gli spettacoli sono curati dall’Associazione Culturale Baracca dei Buffoni e si sviluppano nelle vie del centro.
Cinema Sferico – Corso Umberto I
L’innovativo formato di proiezione a 360° capace di avvolgere completamente lo spettatore. Le proiezioni si terranno all’interno di una cupola gonfiabile con tre spettacoli in programma ogni sera. ( Corso Umberto)
APERTURA DI TUTTI I SITI CULTURALI
Apertura di tutti i siti culturali e monumentali della città (Pinacoteca Asturi, Antiquarium Aequano “Silio Italico”, Mostra permanente del Cinema della Penisola Sorrentina, Museo Armando De Stefano, Venerabile Arciconfraternita dell’Assunta, Chiesa della SS. Annunziata, Chiesa di Punta Mare).
ARTE NEL CENTRO STORICO
“Vico racconta Vico”
Il centro storico ospiterà mostre ed esposizioni di artisti vicani, trasformando le strade e gli spazi della città in un percorso culturale diffuso.
MERCOLEDÌ 16 SETTEMBRE
Ore 10.30 – 13.00
Piazzale Siani
PIZZIAMO
Iniziativa dedicata all’inclusione sociale attraverso il linguaggio universale della pizza.
Momento di incontro e degustazione rivolto alle associazioni del territorio con il coinvolgimento dei pizzaioli partecipanti e l’Associazione Oltre il Guscio
GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE
Ore 10.00 Piazzale Siani PizziAmo Kids
Laboratorio didattico dedicato agli alunni delle classi terze della scuola primaria.
Attraverso il gioco, la manualità e la creatività, i bambini saranno guidati dai pizzaioli nella preparazione della propria pizza, avvicinandosi ai valori della tradizione, della condivisione e del lavoro artigianale con il coinvolgimento dell’Associazione Oltre il Guscio
GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE
ore 23.45 Piazzale Siani
Premiazione della Pizzeria vincitrice
Conclusione e saluti da parte dei pizzaioli, istituzioni, e di tutti coloro che hanno collaborato a Pizza
a Vico 2026
DALLA RIPARTENZA ALLA CRESCITA:
L’EVOLUZIONE DELLA FILIERA TURISTICA IN CAMPANIA
TRA IL 2020 E IL 2025
Analisi e studio del sistema turistico della Regi






