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Un viadotto in calcestruzzo e metallo per riaprire l’Amalfitana

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Presso il Genio Civile di Salerno, si è conclusa una riunione operativa – indetta dalla Regione Campania – alla presenza, tra gli altri del governatore Vincenzo De Luca, del responsabile della struttura territoriale Anas, Nicola Montesano e rappresentanti della Protezione Civile e del Comune di Amalfi, finalizzata a definire un piano di interventi a seguito dell’evento franoso occorso martedì 2 febbraio da un versante situato ad Amalfi, sovrastante due strade comunali, oltre che la SS 163 “Amalfitana”.

Nel dettaglio, durante l’incontro Anas ha fatto presente che – oltre ad essersi attivata nell’immediato con uomini e mezzi per lo sgombero del materiale franato sul piano viabile – ha già avviato la progettazione di un intervento finalizzato al ripristino della viabilità interrotta lungo la SS 163 “Amalfitana” al km 29,800; in particolare, allo stato attuale, il personale tecnico ha allo studio una soluzione operativa che permetta di comprimere al massimo i tempi di esecuzione delle opere e di garantire, quindi, il ripristino della circolazione, in sicurezza, nel più breve tempo possibile.

L’intervento in progettazione riguarda, principalmente, la costruzione di una struttura costituita da elementi in calcestruzzo armato verticali, opportunamente ancorati secondo l’attuale configurazione del suolo, fino ad arrivare alla quota strada ove verrà realizzata la struttura orizzontale costituita da un impalcato in struttura metallica, finalizzati a sostituire il corpo stradale coinvolto nella frana; per la realizzazione di tali lavori Anas ha già reperito i finanziamenti – per un importo complessivo di circa 1,1 milione di euro – nell’ambito delle proprie risorse economiche.

Allo stato attuale, Anas ha già eseguito alcuni rilievi nelle aree accessibili in condizioni di sicurezza. Successivamente – a seguito dell’ultimazione delle preliminari attività di disgaggio e messa in sicurezza del versante che incombe sulla statale, a carico degli Enti competenti – Anas, ottenute le autorizzazioni di rito, potrà dare concreto avvio ai lavori.

Le attività saranno eseguite da un’impresa già individuata mediante ad un esistente Accordo Quadro, senza bisogno quindi di dover espletare specifica gara d’appalto, con evidenti vantaggi per la tempistica d’intervento.

Successivamente alla riattivazione della circolazione, obiettivo principale per Anas, l’Azienda procederà anche al ripristino del sistema d’archi preesistente.