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Treno Napoli-Sorrento con 3 ore di ritardo. Atex: Risarcire i turisti con soldi tassa di soggiorno

Circum11

Tornano i primi turisti e ricominciano i problemi legati al trasporto pubblico da e verso la penisola sorrentina. Ancora una volta i disservizi si riscontrano sui convogli dell’Eav che collegano Napoli a Sorrento.

“Ieri – spiegano in una nota i vertici di Atex Campania – abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di strutture associate che protestavano per il calvario cui sono stati sottoposti alcuni turisti a causa del guasto del convoglio lungo la linea Napoli – Sorrento”.

Treno che, come spiegano dall’associazione delle strutture extralberghiere, ha accumulato “tre ore di ritardo”, alle quali si aggiungono “mancanza di informazioni, costo del taxi, stress”.

Un film già visto quasi ogni giorno prima del Covid e che purtroppo ci potrebbe riaccompagnare nelle prossime settimane.

“Questa mega priorità andrebbe affrontata, come chiediamo e ripetiamo da tempo, con l’istituzione di un Tavolo Permanente sulla Accessibilità in Penisola Sorrentina – aggiunge Atex – composto dalla Regione, dall’Eav, dai sindaci dei Comuni della Penisola Sorrentina e dalle principali associazioni della filiera turistica.

Tavolo che dovrebbe con metodo valutare, affrontare e mettere in campo soluzioni di breve-medio-lungo periodo.
Un Tavolo che inoltre dovrebbe analizzare e monitorare la realizzazione del progetto del raddoppio Castellammare – Sorrento, del progetto alta velocità Roma – Afragola – Pompei, dell’incremento dei direttissimi Napoli – Penisola Sorrentina, del completamento della tratta metropolitana Capodichino – Piazza Garibaldi”.

Nella speranza che ciò avvenga, i primi disservizi della stagione 2021 non sono tardati ad arrivare.

“Per tali disservizi – concludono i vertici di Atex – oggi la nostra associazione ha chiesto ai sindaci dei Comuni della Penisola Sorrentina di valutare di destinare parte dei fondi della tassa di soggiorno a risarcire i turisti che nel 2021 dovessero essere vittime di disservizi dell’Eav. Poi i Comuni potrebbero chiedere un rimborso dalla Regione.

In questo modo almeno i turisti potrebbero prendere atto della buona volontà dei nostri Comuni ad essere concretamente vicini per i danni subiti”.