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Tacchino scaduto agli alunni, no del sindaco di Massa Lubrense al cibo da casa

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MASSA LUBRENSE. Niente panini o altre pietanze portate da casa. Il sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, attraverso una lettera aperta chiarisce la posizione dell’amministrazione in merito alla vicenda di lunedì scorso, quando ai bambini di alcuni plessi scolastici della città è stato servito del tacchino arrosto scaduto il giorno precedente, mentre altre porzioni sarebbero scadute il giorno stesso o quello successivo. L’accaduto ha provocato le rimostranze di numerosi genitori, con tante mamme che hanno chiesto di poter far consumare ai figli cibo preparato da loro.

“Nonostante l’episodio accaduto e con maggiori attenzioni da parte della nostra amministrazione e delle autorità sanitarie preposte alla vigilanza della salute, il servizio di refezione scolastica è attivo – la risposta del primo cittadino di Massa Lubrense -. Eventuali “servizi alternativi” non sono né autorizzati né consentiti, anche alla luce della sentenza della Corte di Cassazione numero 20504 del 30 luglio 2019 che configura la possibile violazione dei “diritto alla salute, tenuto conto dei rischi igienico-sanitari di una refezione individuale e non controllata”.

Pertanto il servizio resta affidato alla Cooperativa Prisma, titolare dell’appalto con il Comune. La stessa ditta ha già fatto sapere che sono un centinaio le porzioni di tacchino scaduto distribuite agli alunni dei plessi Cesaro, Pulcarelli, Pastena e Torca ed altre 150 quelle in scadenza nella stessa giornata di lunedì. Alcuni campioni di cibo sono stati consegnati al Dipartimento di Microbiologia degli alimenti Facoltà di Agraria Università degli Studi di Napoli, per sottoporlo all’analisi microbiologica. “I risultati – fanno sapere dalla Prisma – appena disponibili, verranno divulgati attraverso i canali ufficiali”. Nel frattempo la cooperativa ha anche annunciato di aver “provveduto a comminare adeguate sanzioni a tutto il personale coinvolto”.

Alcuni genitori hanno anche posto l’attenzione sulla chiusura dei centri di cottura delle diverse scuole, con l’accentramento presso un’unica struttura. Secondo loro questa circostanza ha contribuito a ridurre la qualità degli alimenti somministrati agli alunni. Come spiega il sindaco Balducelli, però, si tratta di “una scelta obbligata dettata dal fatto che a seguito di un accertamento dell’Asl i diversi centri di cottura sono risultati non idonei ed in alcuni casi gli adeguamenti non sarebbero stati neanche fisicamente possibili per problemi relativi alle altezze dei locali ed alla mancanza di spazi per la costruzione di spogliatoi per i dipendenti”.

Inoltre il primo cittadino chiarisce che “a vincere l’appalto per la refezione scolastica è stato lo stesso operatore che ha assicurato il servizio fino a pochi mesi fa nei centri di cottura diffusi. Indubbiamente il passaggio al centro di cottura unico ha portato ad una serie di innegabili problemi e disservizi iniziali che sono andati avanti per oltre trenta giorni ma che si erano risolti da tempo”.

La scorsa settimana c’è stato anche un incontro con i presidenti dei due consigli di istituto ed alcune rappresentanti delle mamme dove si è discusso con l’amministrazione non dei problemi relativi alla scarsa qualità della mensa ma di un adeguamento di alcune pietanze del menù che erano risultate poco gradite ai ragazzi. “Voglio evidenziare – scrive ancora il primo cittadino di Massa Lubrense – che negli ultimi due appalti per il servizio mensa, dell’amministrazione da me presieduta, abbiamo premiato nel bando non il massimo ribasso di costo ma la migliore qualità degli alimenti con cibo biologico, a chilometro zero e di alta qualità. Infatti anche nel periodo critico dell’avvio del centro di cottura unico, le commissioni mensa e nei miei personali e numerosi controlli si è riscontrata la buona qualità e la provenienza delle derrate”.

Infine Balducelli pone l’accento sull’attenzione riservata dalla sua amministrazione alle scuole del territorio chiarendo che “abbiamo completamente rinnovato tutte le centrali termiche (fuori norma) di tutti i plessi, con un importo di 100mila euro, con un finanziamento del ministero dello Sviluppo economico stiamo procedendo, dopo averne previsto la progettazione, all’adeguamento alla normativa antincendio di tutti i plessi per un importo di 90mila euro. Abbiamo investito 30mila euro per la realizzazione dei bagni ex novo della scuola dell’infanzia del plesso Don Milani, 50mila euro per il campetto e la sistemazione delle aree esterne del plesso di Torca, abbiamo realizzato la tinteggiatura completa del plesso di Monticchio e nello stesso edificio in collaborazione con l’Asp istituti riuniti di assistenza all’infanzia stiamo per allestire un’aula sensoriale per i bambini autistici.

Per l’acquisto di banchi, sedie e arredi scolastici abbiamo stanziato circa 40mila euro. Inoltre abbiamo provveduto alla predisposizione di importanti progetti che sono inseriti nel Piano triennale dell’Edilizia Scolastica della Regione Campania come il completamento del piano attualmente a rustico del plesso Cesaro, di interventi al plesso Pulcarelli e Don Milani e di un finanziamento di oltre un milione di euro del Miur per il plesso Bozzaotra il cui iter si sta per chiudere a breve”.

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